Max Verstappen vuole che la FIA spieghi nel dettaglio come sia arrivata alla conclusione che la Red Bull rappresenti il riferimento nello sviluppo delle power unit a combustione interna secondo il regolamento ADUO. Nonostante il Red Bull Powertrains non abbia l’esperienza dei costruttori storici come Mercedes, Ferrari e Honda, il programma supportato da Ford è emerso come il più competitivo sul fronte del motore termico. Se da un lato il risultato evidenzia il grande lavoro svolto a Milton Keynes, dall’altro lascia spazio ai rivali, considerando che Red Bull al momento non può intervenire sulla propria power unit, a differenza degli altri costruttori. Nonostante lo status di riferimento nei dati ADUO, Verstappen è a 113 punti dal leader del campionato Kimi Antonelli, dopo il ritiro al primo giro nel Gran Premio di Monaco. Alla vigilia del GP di Barcellona-Catalogna, il quattro volte campione del mondo ha dichiarato che il team è in contatto con la FIA per capire come sia stata definita questa valutazione.

Verstappen “sorpreso” dal primato Red Bull nei dati ADUO

Parlando con i media nella giornata di giovedì, Verstappen ha ammesso di essere rimasto sorpreso dalla posizione della Red Bull nella classifica ADUO, pur sottolineando come le modifiche regolamentari previste per il 2027 e il 2028 vadano nella giusta direzione. Il rapporto tra motore termico ed elettrico passerà dal 53/47 del 2026 al 58/42 nel 2027, fino al 60/40 nel 2028. Interrogato sulla questione, Verstappen ha dichiarato: “Siamo rimasti tutti un po’ sorpresi da questa notizia. Per questo stiamo parlando con la FIA per capire cosa sia successo e come siano arrivati a questa conclusione. È positivo vedere che vengono apportate modifiche già da quest’anno e anche per il prossimo. Avrei preferito che i cambiamenti fossero già al livello del 2028, ma capisco che a volte ci siano dinamiche politiche. In ogni caso, la direzione è quella giusta, ed è un bene.”

Una situazione a doppio taglio

Verstappen ha descritto lo status ADUO della Red Bull come una “situazione a doppio taglio”: dall’esterno il team viene visto come il migliore, ma internamente non ha questa percezione. “Sappiamo di non essere certamente i peggiori, e quello che il team ha costruito in così poco tempo è davvero impressionante. Abbiamo ancora qualche problema di affidabilità da risolvere, ma nel complesso è bello farne parte e vedere la spinta di tutti qui. Non sono mai soddisfatti, e neanche io lo sono. Siamo tutti delusi quando le cose non vanno bene e continuiamo sempre a spingere. Quindi sì, da un lato siamo orgogliosi, ma dall’altro è un po’ strano essere descritti come i migliori, perché internamente non ci sentiamo tali.”

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Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 19:30
Autore: Leonardo Adamo
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