I margini di crescita della Scuderia Ferrari HP per la seconda parte del Mondiale di Formula 1 non passano soltanto attraverso la galleria del vento o gli sviluppi su fondo e ADUO2. La ricerca della massima prestazione sulla SF-26 vede gli ingegneri di Maranello fortemente concentrati sull'ottimizzazione del pacchetto elettronico e sulla gestione della Power Unit hybrid.

Quando si parla di messa a punto di una monoposto moderna, l'attenzione non può infatti limitarsi alla regolazione delle sospensioni o alle mappe aerodinamiche. La vera finestra operativa della vettura affidata a Charles Leclerc e Lewis Hamilton dipende dall'integrazione strategica tra distribuzione dell'energia elettrica, strategie di deployment ed erogazione di potenza.

L'obiettivo del reparto tecnico guidato da Frédéric Vasseur è quello, parallelamente allo sviluppo, di affinare l'algoritmo di gestione elettrica per far esprimere alla SF-26 il suo pieno potenziale già dalle prime sessioni di prove libere del venerdì, evitando di spendere prezioso tempo nel corso del fine settimana alla ricerca del corretto bilanciamento. Il lavoro di affinamento sui software della parte ibrida si conferma così un vero e proprio strumento di sviluppo parallelo, capace di garantire preziosi millesimi di secondo senza dover attendere necessariamente nuovi componenti meccanici. A Maranello ci si lavora con intensità da mesi, ancora con risultati altalenanti che però, visti weekend come quello di Silverstone, danno fiducia circa la corretta direzione intrapresa.

Sezione: Ferrari / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 12:01
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate