L'eco del trionfo di Monaco accompagna ancora Andrea Kimi Antonelli nel paddock di Barcellona, ma il giovane talento della Mercedes ha già resettato tutto in vista del Gran Premio di Spagna. Tra il ricordo di una domenica storica e la concentrazione per un weekend che si preannuncia caldissimo, il pilota italiano ha raccontato i retroscena dei festeggiamenti nel Principato e la complicata gestione dei pneumatici che lo attende sul tracciato del Montmelò, vero banco di prova per gli aggiornamenti della scuderia di Brackley.

Il podio negato ai reali e la notte con il trofeo
I festeggiamenti nel Principato hanno regalato siparietti curiosi sia sul podio che durante i successivi eventi ufficiali, brillantemente superati dal pilota della Mercedes nonostante la foga del momento.
Le parole di Antonelli riassumono perfettamente l'atmosfera di quelle ore:
⁠"Analizzando le immagini della premiazione mi sono accorto solo in un secondo momento di essere salito dritto sul gradino del vincitore senza calcolare la famiglia reale, ma ero talmente euforico da non rendermene conto. La sera stessa ho porto le mie scuse al Principe, che ha liquidato la cosa con un sorriso. Alla cena di gala ho avuto il piacere di sedere accanto alla principessa, una persona squisita che mi ha raccontato della sua partecipazione nel nuoto alle Olimpiadi di Sydney. Lunedì poi mi sono svegliato tenendo il trofeo originale nel letto dopo averlo chiesto a Toto Wolff, prima di passare la giornata sulla sua imbarcazione."⁠

La trappola della concentrazione ed il burnout alla Rascasse
Dietro la parata trionfale di domenica scorsa si è nascosta una complessa gestione strategica da parte del muretto box, che ha messo a dura prova la tenuta mentale del debuttante italiano lungo i 78 giri di gara.
Il pilota della Mercedes ha svelato le difficoltà radio con gli ingegneri: ⁠
"Dal muretto mi chiedevano continuamente di rallentare per preservare le coperture e accumulare il margine necessario a coprire una sosta di sicurezza, ma quando abbassi il ritmo rischi di distrarti e infatti sono andato lungo alla chicane del Porto. Da lì ho capito che dovevo tenere la guardia alta. Per quanto riguarda il burnout alla curva Rascasse appena prima del traguardo, confermo che è stato assolutamente voluto, ma ho cercato lo spazio ideale per farlo in sicurezza."⁠

L'esame Barcellona tra degrado e il fattore "Bono"
Il weekend del Montmelò offrirà risposte cruciali sulla validità del pacchetto di sviluppi deliberato dagli ingegneri della stella a tre punte, rimasto finora nell'ombra a causa del meteo di Montreal e della natura unica del circuito cittadino monegasco.
Antonelli ha analizzato le sfide tecniche del fine settimana catalano:
⁠"Troveremo condizioni decisamente più canoniche rispetto agli ultimi GP, caratterizzate da temperature elevate e da una gamma di mescole Pirelli più morbida di uno step rispetto alla passata stagione. Questo scenario comporterà molto degrado e una forte gestione dello pneumatico, proiettandoci verso una corsa a due soste che si preannuncia molto interessante. Nel frattempo ho dovuto spiegare al mio ingegnere Peter Bonnington che lo strano movimento che faccio con la mano destra è una sorta di rito scaramantico per respingere le gufate. All'inizio Bono è rimasto spiazzato, ma adesso ha imparato a farlo anche lui."⁠

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Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 17:50
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse