Mattia Binotto, a capo del progetto Audi, ha ufficialmente criticato il sistema ADUO, la norma FIA nata per aiutare i motoristi in difficoltà tramite ore di sviluppo extra. Secondo l’ingegnere, l’attuale metodo di calcolo basato sui dati dei motori termici va completamente cambiato. La proposta di Ingolstadt punta a riscrivere le regole del Circus per garantire un equilibrio reale tra tutti i costruttori.

Il nodo tecnico: kW contro performance reali
Oggi la FIA analizza i dati dell'ICE (il motore termico) e concede bonus di sviluppo ai quattro costruttori rimasti dietro al propulsore di riferimento. Binotto contesta la misurazione effettuata tramite i soli dati di potenza pura.
"Sulle vetture sono presenti sensori precisi per quantificare i divari di performance. Di conseguenza, dobbiamo chiederci se basare le concessioni dell'ADUO solo sulla differenza di chilowatt sia la scelta corretta, ed è un tema su cui si può discutere", ha commentato il manager ad alcune testate, tra cui RacingNews365, aggiungendo poi: "Quando analizziamo le regole sulle power unit, viene naturale domandarsi se valutare i chilowatt puri sia il metodo ideale, sollevando di nuovo lo stesso dubbio".

La proposta Audi: copiare il modello del telaio
La soluzione di Audi è mutuare il meccanismo ATR usato dal 2021 per l'aerodinamica, dove chi è dietro in classifica costruttori ottiene più ore di galleria del vento e CFD.
"Anche per la parte telaistica esiste una sorta di ADUO, sebbene con un nome differente: chi si trova indietro nel mondiale ottiene più tempo in galleria del vento, permettendo alle squadre di convergere", ha spiegato Binotto. "Per questo dovremmo fare qualcosa di analogo con i motori, basandoci sui piazzamenti dei campionati passati. Se l'obiettivo è compattare la griglia, questa è la via più diretta per avere un unico regolamento tra telaio e power unit. Così i top team non avranno benefici extra e i costruttori più lenti disporranno di maggiori opportunità".

Fiducia nella FIA ma sguardo al futuro
Il numero uno di Audi ha comunque teso una mano alla Federazione per il presente, spostando l'obiettivo della riforma sulle prossime stagioni.
"Al momento le regole sono scritte in questo modo e dobbiamo dare piena fiducia alla FIA", ha concluso l'ingegnere.
"Sono certo che abbiano effettuato le analisi corrette, ma per il futuro ha senso chiedersi se sia il caso di creare un sistema di classificazione diverso. Probabilmente sì".

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Sezione: News / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 19:30
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse