Intervistato dai connazionali di AutoHebdo, il team principal di Ferrari Frederic Vasseur traccia un primo bilancio sull'esperienza con questa nuova generazione di monoposto.

"Provo sentimenti contrastanti. Da appassionato, apprezzo il fatto che oggi le gare siano più combattute e meno artificiali rispetto all’epoca del DRS, quando per attaccare bastava premere un pulsante. Ora, invece, i piloti devono gestire l’energia e scegliere con attenzione quando utilizzarla, evitando di arrivare a fine giro con la batteria scarica.

La ripartenza di Spa dopo la Safety Car lo ha dimostrato: alcuni team hanno recuperato energia prima della linea, mentre altri hanno rallentato per arrivare al momento decisivo con maggiore disponibilità elettrica. Non sarà il concetto più puro di racing, ma richiede competenza e strategia, ed è questo l’aspetto positivo.

Quello negativo è che, mentre il telaio continua a evolversi, la potenza media del motore si sta riducendo. Curve come Pouhon, Copse, Radillon e Blanchimont non sono più affrontate come un tempo: oggi si percorrono quasi completamente a gas spalancato. Credo però che tra il 2027 e il 2028 si possa ristabilire l’equilibrio tra componente termica ed elettrica, mantenendo invariata la potenza massima"

Sezione: Ferrari / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 10:03
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.