Mercedes ha rivelato come una serie di codici segreti stia aiutando la squadra a battere la concorrenza in Formula 1. Il costruttore tedesco è attualmente sulla buona strada per conquistare entrambi i titoli iridati, con Kimi Antonelli al comando della classifica piloti con un vantaggio di ben 81 punti sul compagno di squadra George Russell. Mercedes ha saputo interpretare al meglio il nuovo regolamento tecnico, ma sta anche riportando alla mente gli anni del proprio dominio grazie alla capacità di distinguersi sul piano strategico. Nell'ultimo Gran Premio di Spagna, Antonelli è riuscito a sfruttare l'incidente di Lance Stroll, rientrando ai box durante la Virtual Safety Car e lasciando Lando Norris, leader della gara, senza possibilità di reagire. McLaren e Norris sostengono che non avrebbero potuto fare molto diversamente, dal momento che il pilota aveva appena superato l'ingresso della pit lane. La rapidità di Mercedes nel leggere la situazione, però, ha permesso alla squadra di giocare d'anticipo rispetto ai rivali.

Mercedes cambia i codici segreti ogni weekend

Il direttore tecnico di pista Andrew Shovlin ha ora rivelato che Mercedes utilizza dei codici segreti per segnalare ai propri piloti questo tipo di opportunità durante le gare. Intervenuto nel podcast ufficiale Mercedes NU Silver Arrows Radio Show, Shovlin ha spiegato: «Cerchiamo di evitare che tutte le altre squadre sappiano quali siano questi codici. Per questo li cambiamo ogni singola settimana». Nonostante la sfortuna di McLaren, dunque, Mercedes non si è limitata a beneficiare di una situazione favorevole, ma ha anche dimostrato una notevole capacità nel cogliere l'opportunità.

Antonelli ha rallentato prima della Virtual Safety Car

Dopo l'incidente di Stroll, Antonelli ha affrontato la curva a circa 15 km/h in meno rispetto al rivale Max Verstappen, dopo che Mercedes lo aveva avvisato che si trovava all'interno della finestra utile per rientrare ai box durante la Safety Car. Il pilota italiano ha poi ritardato la riaccelerazione nel tratto successivo nonostante fossero già state esposte le bandiere verdi. Secondo Shovlin, proprio questa comunicazione aggiuntiva e il tempo guadagnato sono stati fondamentali per permettere ad Antonelli di rientrare ai box. «Sarebbe potuto riuscire a entrare anche senza tutto questo, ma sicuramente ha reso possibile la manovra», ha spiegato. Tra la comparsa delle prime bandiere gialle e l'attivazione della Virtual Safety Car sono trascorsi 35 secondi, mentre dal momento in cui è stata annunciata la VSC all'arrivo di Antonelli sulla propria piazzola ai box sono passati appena 15 secondi.

Mercedes aveva già le gomme pronte in pochi secondi

Mercedes aveva preparato entrambi i set di gomme per Antonelli e Russell, dimostrando quanto rapidamente la squadra fosse riuscita a reagire all'evolversi della situazione. Shovlin ha aggiunto: «Le gomme stavano arrivando proprio mentre si fermava». Al contrario, Lando Norris aveva già superato l'ingresso della pit lane quando è stata attivata la VSC. Secondo McLaren, tra il passaggio del pilota e l'attivazione della neutralizzazione c'erano appena due secondi. La rivelazione secondo cui Mercedes aveva preparato attivamente la sosta e sfruttato quella finestra estremamente ridotta aggiunge quindi un nuovo elemento al dibattito in corso sulle possibili modifiche alle regole della Virtual Safety Car. La preparazione basata sui codici utilizzati da Mercedes rende più difficile considerare il risultato del Gran Premio di Spagna come una semplice conseguenza della fortuna. Al contrario, evidenzia quanto i dettagli strategici e la rapidità decisionale possano fare la differenza in Formula 1.

Sezione: News / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Leonardo Adamo
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