La Ferrari lascia Madrid con un bilancio ancora una volta deludente. La SF-26 ha mostrato limiti evidenti e, nonostante la buona gestione della gara di Charles Leclerc, non è riuscita a inserirsi nella lotta per il podio.

Come sottolinea Fulvio Solms, la monoposto del Cavallino continua a soffrire soprattutto di due problemi: una scarsa efficacia in qualifica e una potenza del motore non sufficiente in gara. La vettura propone soluzioni tecniche interessanti, come l’ala reversibile, ma le innovazioni non bastano a nascondere le difficoltà di fondo.

La prestazione di Leclerc rappresenta comunque una delle poche note positive. Partito con le gomme Hard, il monegasco ha deciso di non fermarsi durante la Virtual Safety Car, riuscendo a portare il primo treno di pneumatici fino a 48 giri, ben oltre la durata teorica prevista. Per 34 tornate è stato anche al comando della corsa.

La Ferrari sperava in una nuova Safety Car per consentire a Charles di cambiare gomme senza perdere terreno. L’occasione non è arrivata e Leclerc ha dovuto accontentarsi del quarto posto. Una prova di carattere che, però, non cancella i problemi di una Ferrari ancora lontana dalle posizioni che contano.

Sezione: Ferrari / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 20:25
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.