Il Gran Premio di Spagna disputato a Madrid ha lasciato in dote alla Ferrari un bilancio agrodolce, evidenziando ancora una volta l'incapacità del Cavallino di tradurre il buon passo gara in un piazzamento sul podio. Sul tracciato cittadino spagnolo, la SF-26 ha confermato un'ottima attitudine nel trattare con delicatezza gli pneumatici, come dimostrato dal lunghissimo e competitivo stint finale completato da Charles Leclerc. Ciononostante, la monoposto di Maranello continua a pagare a caro prezzo le difficoltà emerse nella giornata del sabato, che costringono i piloti a rincorrere fin dalla partenza.

La superiorità mostrata nella gestione delle mescole non è bastata a colmare il divario cronometrico accumulato nel corso del fine settimana, penalizzato da scelte d'assetto rigide e da un pacchetto complessivo che fatica a esprimere tutto il proprio potenziale sul giro secco. La scuderia italiana prosegue dunque la sua stagione tra spunti tecnici incoraggianti e vecchi limiti strutturali, costretta a rincorrere quella continuità di rendimento indispensabile per tornare a lottare stabilmente nelle posizioni di vertice.

Sezione: Ferrari / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 18:05
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.