La Formula 1 ha pubblicato il calendario 2027, confermando la presenza di quattro appuntamenti in Medio Oriente nonostante l'incertezza che continua a circondare le gare previste nella regione per la parte finale di questa stagione. Una situazione che crea una evidente contraddizione, soprattutto considerando che al momento non ci sono indicazioni che la F1 sia più vicina a cancellare o spostare i Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi. Il calendario 2027, composto da 24 gare e pubblicato mercoledì, si aprirà con il Gran Premio del Bahrain il 14 marzo, seguito una settimana più tardi dall'appuntamento in Arabia Saudita. Qatar e Abu Dhabi sono invece confermati nel finale della stagione. Tutti e quattro i circuiti hanno contratti pluriennali con la Formula 1. Tuttavia, quest'anno le gare in Bahrain e Arabia Saudita sono state cancellate a causa della guerra tra Israele e Iran, con un appuntamento supplementare in Malesia, previsto il mese prossimo, che porterà la denominazione di Gran Premio del Bahrain in sostituzione della gara originaria. Il Gran Premio del Qatar 2026, in programma il 29 novembre, e quello di Abu Dhabi, previsto il 6 dicembre come ultima gara della stagione, restano attualmente in calendario, con i biglietti ancora in vendita per entrambi gli eventi. Tra le possibili alternative europee, il circuito italiano di Imola viene considerato una delle ipotesi principali per ospitare l'eventuale finale di stagione.

La scadenza fissata da Domenicali è arrivata senza annunci

A luglio, il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali aveva indicato la metà di settembre come termine entro il quale prendere una decisione sull'eventuale modifica del calendario. «La scadenza per decidere qualsiasi possibile modifica all'attuale calendario è fissata a metà settembre», aveva dichiarato ai giornalisti. Quella finestra temporale è ormai arrivata, ma non è stata ancora comunicata alcuna decisione ufficiale. Appena la scorsa settimana, Domenicali aveva ribadito che l'intenzione della Formula 1 resta quella di mantenere il calendario attualmente previsto. «Al momento vogliamo confermare che il calendario rimarrà così com'è», aveva dichiarato. Anche il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha difeso l'attesa in un'intervista rilasciata questo mese all'Associated Press, sostenendo che la Formula 1 stia facendo bene a non «precipitarsi» nel prendere una decisione.

Il weekend "supersized" della F2 a Baku alimenta le speculazioni

Le indiscrezioni su possibili modifiche al calendario sono aumentate ulteriormente questa settimana dopo che la Formula 2 ha aggiunto una gara al proprio programma del prossimo weekend in Azerbaigian. La F2 ha confermato che l'appuntamento di Baku comprenderà una sessione di qualifica aggiuntiva e una seconda Feature Race, nell'ambito di quello che il campionato ha definito un weekend dal formato «supersized». Il programma del fine settimana era già stato anticipato di un giorno per evitare la concomitanza con il Remembrance Day dell'Azerbaigian. La F2 ha comunque precisato che correrà in Qatar e ad Abu Dhabi con il consueto formato del weekend. La decisione, arrivata appena dieci giorni prima dell'appuntamento, rappresenta però una modifica insolita e tardiva che, inevitabilmente, alimenta le speculazioni alla luce dell'incertezza più generale. Il Gran Premio dell'Azerbaigian della prossima settimana sarà l'appuntamento più vicino all'Iran disputato dalla Formula 1 dall'inizio della guerra. L'Azerbaigian condivide infatti un confine terrestre con l'Iran. Le gare in Medio Oriente hanno inoltre un'importanza economica particolarmente rilevante per la Formula 1 e per le sue squadre, con Aramco, società saudita, e Qatar Airways tra i principali sponsor del campionato. Con quattro Gran Premi in Medio Oriente già inseriti nel calendario 2027, la situazione ancora irrisolta del 2026 apre inevitabilmente una domanda sul futuro: cosa succederebbe se l'incertezza che ha caratterizzato questa stagione dovesse protrarsi anche nel prossimo anno?

Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 17:10
Autore: Leonardo Adamo
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