Con un vantaggio significativo sia nella classifica piloti sia in quella costruttori, le Frecce d’Argento puntano ai primi titoli mondiali dopo oltre mezzo decennio. Mercedes, però, non sottovaluta le minacce di McLaren e Ferrari: entrambe, già vincitrici di gare nel 2026, stanno preparando un’offensiva di aggiornamenti dopo la pausa estiva.

Strategia di sviluppo: piccoli passi, poi il grande salto

All’esordio stagionale in Australia è emerso subito che Mercedes era il riferimento: George Russell e Kimi Antonelli hanno chiuso 1-2 in modo autoritario, allungando poi su una Ferrari pericolosa nelle fasi iniziali. Questo margine ha permesso al team di Brackley di limitarsi a piccoli aggiornamenti, mantenendo il vantaggio con evoluzioni a basso rischio sulla W17.

Nelle ultime settimane, però, McLaren e Ferrari hanno alzato il ritmo. Il pacchetto portato in Ungheria dalla McLaren ha visto Lando Norris dominare la gara, mentre gli upgrade sulla SF-26 hanno riavvicinato la Ferrari al vertice. A differenza della Red Bull, con risorse già sotto pressione, i due rivali hanno spazio per introdurre pacchetti di aggiornamenti più consistenti entro fine stagione

Nel caso della Ferrari, a settembre è atteso un nuovo motore, affiancato da migliorie aerodinamiche su carico ed efficienza: una mossa che spinge Mercedes a rispondere con un proprio aggiornamento ADUO sulla power unit.

Sezione: News / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 13:13
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.