A The Race, il direttore tecnico di FIA Nikolas Tombazis ha parlato di tutte le criticità attorno al regolamento 2026 che ha messo in crisi parecchio le squadre del mondiale di Formula 1.

“Credo che i piloti, per loro natura, siano clienti piuttosto esigenti”, ha osservato Tombazis con una punta di sarcasmo. “Non ci aspettavamo certo che avrebbero addolcito la pillola o evitato di dire la loro. Molte delle criticità emerse nelle due stagioni precedenti all’inizio del campionato le avevamo già previste e abbiamo cercato di intervenire, ma il sistema di governance in vigore ci ha impedito di farlo. Realisticamente, quindi, era una situazione prevedibile”.

Il responsabile tecnico della FIA ha poi spiegato anche il motivo per cui, senza un accordo di questo tipo, un costruttore come Audi — ancora non presente in F1 — avrebbe potuto spendere molto più degli altri: “Non sarebbe stato corretto”.

Tombazis ha ammesso che sarebbe stato meglio intervenire prima sulle regole: “È un peccato aver dovuto aspettare così tanto per modificarle. A maggio abbiamo discusso del pacchetto per il 2027 e il 2028: idealmente avremmo potuto farlo un paio d’anni prima, e a quel punto non ci sarebbe stata tutta questa discussione”.

Allo stesso tempo, però, non ha bocciato il regolamento attuale. “La maggior parte delle gare è stata piuttosto emozionante. C’è stata battaglia, nonostante il chiaro vantaggio di un costruttore. In passato, all’inizio di ogni nuovo ciclo regolamentare, le corse sono state spesso molto monotone. Quest’anno, invece, pur con Mercedes davanti in termini di vittorie, abbiamo visto gare vivaci e tanti sorpassi. Serve sempre equilibrio: i piloti sono figure centrali in questo sport e credo sia giusto ascoltarli con attenzione. Ma bisogna pensare anche agli spettatori, che vogliono cambiamenti e gare emozionanti”.

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Sezione: News / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 14:12
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.