La prima sessione di prove libere sul circuito del Red Bull Ring si apre sotto un sole cocente – con l'asfalto che ha sfiorato i 50 gradi – e regala immediatamente i primi verdetti tecnici e psicologici del weekend. A brillare in cima alla lista dei tempi è la Mercedes, trascinata da un sorprendente Kimi Antonelli, mentre la Red Bull padrona di casa è costretta a rincorrere dopo un avvio da incubo.

Mercedes mette le ali: Antonelli vola, ma c'è il nodo freni

Il team di Brackley ha inviato un segnale chiarissimo e preoccupante a tutta la concorrenza. I dati della telemetria hanno subito evidenziato una netta superiorità della power unit Mercedes, capace di rifilare ben 18 km/h di velocità di punta in rettilineo alla Ferrari (319 km/h contro i 301 km/h di Hamilton).

Su questi presupposti si è scatenato Kimi Antonelli. Il giovane talento italiano ha stampato un superlativo 1:07.796 con gomma Soft, staccando il compagno di squadra George Russell di 119 millesimi e infliggendo distacchi pesantissimi al resto del gruppo.

Non tutto è stato perfetto, però, in casa Mercedes. Durante la simulazione del passo gara con gomma media, Antonelli ha mostrato una guida meno lineare rispetto a Russell, incappando in diverse sbavature e bloccaggi nelle grandi staccate di curva-1 e curva-3. Un limite confermato via radio dallo stesso pilota: “Feeling brutto con i freni”, ha commentato, evidenziando qualche difficoltà nel trovare la giusta fiducia in fase di inserimento.

Red Bull e McLaren: un inizio a ostacoli

Il venerdì mattina si è rivelato ad altissima tensione per i campioni in carica. La RB22 di Max Verstappen si è letteralmente piantata nella corsia dei box a inizio sessione per un problema di natura software. I meccanici hanno dovuto sudare freddo per ben due volte prima di riuscire a rimandare in pista l'olandese. Nonostante il tempo perso, Verstappen è riuscito a risalire fino alla quarta piazza, accusando però un gap pesante (oltre un secondo) a parità di gomma morbida nel giro secco, poi ridotto a meno di tre decimi nel finale. Accanto a lui, ottimi segnali dal rookie Lindblad, capace di inserirsi temporaneamente nelle posizioni di vertice.

Problemi analoghi e altrettanto pesanti in casa McLaren, dove Lando Norris è rimasto a lungo bloccato ai box per un sospetto guasto idraulico, riuscendo a collezionare solo pochi giri nel finale con gomma media. A tenere alto l'onore del team di Woking ci ha pensato Oscar Piastri, che ha mostrato un ottimo potenziale velocistico portandosi a ridosso delle Mercedes prima dei long run.

Ferrari sorniona (e staccata)

In casa Ferrari la parola d'ordine sembra essere stata "prudenza". La SF-26 ha affrontato la sessione in modo molto placido, faticando a trovare il ritmo nelle prime fasi. Lewis Hamilton ha chiuso in quinta posizione con un distacco di +0.665 da Antonelli. Resta da capire quanto del distacco accumulato dalla Rossa sia dovuto a una mappatura di motore particolarmente conservativa e quanto, invece, sia un divario strutturale nei confronti di una Mercedes apparsa, per ora, di un'altra categoria. Charles Leclerc è rimasto ai box, dando spazio a Dino Beganovic - uno dei sei rookie in pista oggi - che montava una specifica diversa rispetto al sette volte campione del mondo. Un lavoro quindi di correlazione e comparazione dati, con due tipologie di fondo diverse montate ai due piloti. Il weekend di Ferrari è tutto da scrivere.

Top 10

1) Andrea Kimi Antonelli (Merecdes) 1:07.796
2) George Russell (MercedesI) +0.040
3) Oscar Piatstri (McLaren) +0.117
4) Max Verstappen (Red Bull) +0.281
5) Lewis Hamilton (Ferrari) +0.665
6) Arvid Lindblad (Racing Bulls) +0.930
7) Lando Norris  (McLaren) +1.077
8) Franco Colapinto (Alpine) +1.166
9) Dino Beganovic (Ferrari) +1.258
10) Oliver Bearman (Haas) +1.275

Clicca qui per scaricare l'app di F1-news.eu e non perderti neanche una notizia

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1

App iOs: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Sezione: News / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 14:33
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.