Le seconde prove libere del Gran Premio d’Austria regalano un quadro sempre più nitido, ma non privo di colpi di scena e interrogativi tecnici. Sul catino rovente del Red Bull Ring, a svettare nel pomeriggio di Spielberg è ancora una volta la Mercedes di uno strabiliante Andrea Kimi Antonelli, capace di fermare il cronometro su un fulmineo 1:07.014durante la simulazione di qualifica. Il giovane talento italiano ha piegato la resistenza delle McLaren, apparse come la forza più accreditata a sfidare le Frecce d'Argento sul giro secco.

Il ruggito Mercedes e la risposta McLaren

La sessione ha vissuto due fasi ben distinte. Nella prima parte, disputata su gomma media, i top team hanno dovuto fare i conti con diverse insidie: Lando Norris è incappato in un testacoda controllato in curva-3, mentre Max Verstappen ha lamentato fastidi al sedile all'interno del suo abitacolo, risolti solo dopo una sosta ai box.

Quando le squadre hanno montato le Soft nuove per la simulazione del time attack, Antonelli ha fatto la differenza al secondo tentativo, rifilando due decimi a Oscar Piastri e tre a Norris. Più attardati i rispettivi compagni di squadra: George Russell non è andato oltre il quinto tempo, staccato di mezzo secondo, preceduto anche dalla Red Bull di un Verstappen apparso ancora non perfettamente a suo agio con il bilanciamento della vettura.

Enigma Ferrari: buon bilanciamento o spettro zavorre?

In casa Ferrari il venerdì pomeriggio lascia sensazioni contrastanti. Se da un lato la SF-26 ha mostrato una buona guidabilità e linee pulite nei primi passaggi, la classifica e i successivi long run aprono a diversi interrogativi. Lewis Hamilton ha agguantato la quarta piazza nel giro secco, ma Charles Leclerc è rimasto bloccato in sesta posizione a oltre sei decimi dalla vetta.

I veri nodi sono venuti al pettine durante la simulazione del passo gara con alto carico di benzina. Mentre Mercedes ha impressionato girando con costanza sul piede dell'1:11 basso e le McLaren si sono alternate su ritmi altalenanti, la Ferrari è scivolata sull'1:12. Un ritmo pesante, tanto da innervosire Leclerc, protagonista di un vistoso sovrasterzo con escursione nella via di fuga di curva-9, imitato poco dopo anche da Verstappen. Hamilton ha addirittura scelto di abortire in anticipo il suo long run con le medie. Resta il dubbio: la SF-26 è semplicemente "pesante" per aver girato con tanto carburante (zavorre da venerdì), oppure il team di Maranello deve ancora trovare la quadra per estrarre il vero potenziale della vettura su questo tracciato?

Guai tecnici a centro gruppo

La sessione è stata temporaneamente rallentata da un regime di Virtual Safety Car causato dalla Cadillac di Sergio Perez, costretto a parcheggiare a bordo pista per il ripetersi dei problemi tecnici già accusati in mattinata. Non è andata meglio al suo compagno di scuderia Valtteri Bottas, rientrato ai box a passo d'uomo con il fondo vettura letteralmente in fiamme a causa dello sfregamento eccessivo sull'asfalto, che ha richiesto l'intervento massiccio degli estintori dei meccanici.

1 Kimi Antonelli Mercedes 1:07.014 8
2 Oscar Piastri McLaren +0.237 6
3 Lando Norris McLaren +0.325 7
4 Max Verstappen Red Bull Racing +0.550 5
5 Lewis Hamilton Ferrari +0.597 5
6 George Russell Mercedes +0.623 4
7 Isack Hadjar Red Bull Racing +0.744 5
8 Charles Leclerc Ferrari +0.841 5
9 Liam Lawson Racing Bulls +1.221 4
10 Gabriel Bortoleto Audi +1.286 4

Clicca qui per scaricare l'app di F1-news.eu e non perderti neanche una notizia

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1

App iOs: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Sezione: News / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 18:05
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.