Dietro la facciata di un quarto posto isolato nel Gran Premio di Barcellona, si nasconde un weekend ad altissima tensione per Max Verstappen. Il fine settimana della Red Bull, distante ben quaranta secondi dalla Ferrari del vincitore Lewis Hamilton, è stato segnato da un avvio di stagione 2026 avaro di soddisfazioni e da una pioggia di lamentele rimaste finora inedite. Come svelato da PlanetF1, i team radio non trasmessi dalla regia televisiva mettono a nudo i problemi strutturali della RB22 e il profondo nervosismo del fuoriclasse olandese.

Furia contro i doppiati e problemi al motore
Al cinquantatreesimo passaggio, bloccato dietro l'Alpine di Pierre Gasly, Verstappen ha invocato esplicitamente l'intervento dei commissari di gara: "Amico mio, questo pilota merita una sanzione. Rimane davanti per troppo tempo, è una barzelletta." Non si trattava del primo contrattempo della sua corsa: già al giro 43, nel tentativo di superare la Williams di Carlos Sainz, l'olandese era stato costretto a mettere due ruote sull'erba fuori traiettoria, sbottando via radio: "Mio Dio, ma cosa fa? Non mi ha visto per caso?" I problemi di natura tecnica erano però iniziati molto prima. Già al decimo giro il ventottenne di Hasselt aveva denunciato anomalie nell'erogazione della potenza della sua power unit Red Bull-Ford: "Non ho alcuna potenza lì dentro. Il motore non ha spinto per niente." A questo si era aggiunto un drastico calo delle coperture, comunicato nei passaggi successivi: "Sì, fatico moltissimo con le gomme. Addirittura la macchina oscilla sul rettilineo, è incredibile."

I problemi al cambio e il dialogo finale
Nelle battute conclusive della gara, le difficoltà si sono concentrate sulla trasmissione, mandando in crisi la vettura soprattutto alla curva 10. Al cinquantottesimo giro l'ingegnere di pista GianPiero Lambiase ha provato a scuotere il pilota: "A parte il leader Hamilton, in questo momento sei tu il pilota più rapido in pista, Max." Il tre volte iridato ha tuttavia gelato gli entusiasmi: "Sto accusando delle scalate di marcia del tutto casuali e pessime." Di fronte a un ulteriore lamento del pilota, "Ah, questa curva è davvero tremenda." Lambiase ha cercato conferme: "Ti riferisci alle scalate di cui parlavi prima, Max?" La replica dell'olandese è stata immediata e stizzita: "Beh, sì, esatto. Non riuscite a vederlo dai dati?" L'ingegnere ha dovuto gettare la spugna: "Max, non possiamo fare nulla da qui per correggere la scalata. L'unica mossa utile è tentare un valore positivo sull'offset. Imposta più uno per la curva dieci." Un palliativo che non ha risolto i guai, tanto che al penultimo giro è arrivato l'ultimo disperato allarme: "Il mio cambio deve essere andato distrutto, adesso la situazione è grave."

Il bilancio sotto la bandiera a scacchi
Soltanto dopo il traguardo, a motori spenti, i toni della conversazione si sono parzialmente ammorbiditi. Lambiase ha esordito cercando di rincuorare il suo pilota: "Ottimo lavoro, Max. Hai fatto uno sforzo enorme oggi, amico mio. Ben fatto. Seleziona fail 84 e mantieni la carica, per favore." Verstappen ha risposto con rassegnazione, riconoscendo la superiorità tecnica degli avversari: "Sì, sono d'accordo. Alla fine è stata una corsa complicata e i piloti davanti erano troppo veloci. Però va bene così." Anche il team principal Laurent Mekies si è unito via radio ai complimenti per salvare il salvabile: "Complimenti, Max. Oggi abbiamo ottenuto il massimo possibile. Ottima gestione del passo e dei pneumatici. Sappiamo che dobbiamo lavorare per recuperare lo svantaggio restante." Il finale è stata un'ulteriore conferma delle difficoltà complessive: "Sì, è proprio così. È stato complesso gestire le gomme."

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Sezione: News / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 20:00
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse