Le caratteristiche del tracciato di Spa-Francorchamps continuano a mettere in crisi le attuali monoposto di Formula 1, sollevando un'ondata di malcontento tra i protagonisti in pista. La natura estrema del circuito belga, che richiede un enorme dispendio di energia elettrica lungo i suoi infiniti rettilinei, ha esasperato i limiti del regolamento tecnico vigente, portando nomi di peso a esprimere pubblicamente la propria frustrazione sulla guidabilità delle vetture.

Dopo le recenti lamentele sollevate da Carlos Sainz, anche Lewis Hamilton ha deciso di rincarare la dose. Il pilota della Ferrari non ha usato mezzi termini per giudicare le evidenti lacune di questa generazione di macchine, puntando il dito direttamente contro i tavoli tecnici che hanno delineato e approvato le normative sulle power unit e sull'aerodinamica.

Commentando le enormi difficoltà nel gestire la ricarica e il deployment dell'ibrido nel corso del giro, il sette volte campione del mondo ha lanciato una stoccata ben precisa alla federazione e agli organizzatori. Il britannico ha evidenziato come i difetti concettuali del progetto fossero chiari a tutti fin dal principio, fin dalle prime simulazioni. Con una nota di amaro sarcasmo, Hamilton ha poi rincarato la dose: pur ammettendo di ignorare chi abbia materialmente preso quelle specifiche decisioni, ha tenuto a precisare che i diretti responsabili di questi errori normativi occupano ancora oggi le loro posizioni lavorative. Un'affermazione netta che testimonia il livello di esasperazione all'interno dell'abitacolo e riapre il dibattito politico sulla gestione sportiva del Circus.

Sezione: News / Data: Dom 19 luglio 2026 alle 12:30
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate