Le ore che precedono il semaforo verde del Gran Premio del Belgio sono storicamente caratterizzate da una fortissima tensione legata alle mutevoli condizioni climatiche. Sebbene i radar posizionati attorno al tracciato di Spa-Francorchamps abbiano registrato un parziale diradamento delle celle temporalesche dopo la conclusione della Porsche Supercup, le figure di spicco all'interno della pit-lane preferiscono mantenere un approccio estremamente cauto sulla definizione delle strategie.

A esprimere perfettamente questo stato di perenne incertezza è stato Steve Nielsen. Ai microfoni di Sky Sports F1, il managing director della Alpine ha voluto evidenziare il netto contrasto tra i sofisticati modelli matematici a disposizione dei tecnici e l'evidenza visiva offerta dal microclima delle Ardenne, un fattore che da sempre rende unica e imprevedibile questa tappa del Mondiale di Formula 1.

"Le previsioni meteo ci dicono che la gara sarà asciutta", ha spiegato il dirigente del team transalpino, facendo riferimento alle ultime rilevazioni strumentali. "Tuttavia, se alzi lo sguardo verso l'alto, il cielo sopra di noi appare di un grigio decisamente minaccioso, esattamente l'aspetto per il quale Spa è giustamente famosa in tutto il mondo". Dichiarazioni che confermano come, nonostante la tendenza volga verso il sereno, nessun muretto box possa permettersi il lusso di escludere un improvviso scroscio d'acqua capace di rimescolare i valori e stravolgere i piani per le mescole dei pneumatici.

Sezione: News / Data: Dom 19 luglio 2026 alle 14:40
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate