Il paddock di Spa-Francorchamps è letteralmente in subbuglio dopo la pubblicazione delle motivazioni ufficiali riguardanti la penalità inflitta a Lewis Hamilton. Il contatto avvenuto al primo giro in curva 5 tra l'alfiere della Scuderia Ferrari HP e George Russell aveva assunto fin dai primi replay i chiari contorni del classico, inevitabile incidente di gara. Un'opinione ampiamente condivisa non solo dagli uomini di Maranello e dagli addetti ai lavori presenti al Gran Premio del Belgio, ma incredibilmente confermata a caldo anche dallo stesso pilota della Mercedes vittima del ritiro. Eppure, la direzione gara ha deciso di adottare una linea di giudizio considerata da molti palesemente fuori luogo e punitiva.

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Spulciando il documento diramato dalla Federazione, si evince come la dinamica sia stata sezionata al millimetro tramite l'analisi di video e telemetrie. Secondo la ricostruzione, nel momento in cui la monoposto numero 63 ha tentato l'assalto all'esterno, si era creata la sovrapposizione necessaria per avere pieno diritto allo spazio in pista. L'alfiere del Cavallino, trovatosi all'interno, è incappato in un improvviso sottosterzo e, malgrado un tentativo disperato di correzione col volante per evitare la collisione, ha finito per toccare il lato destro del rivale con la propria ruota anteriore sinistra. Per i commissari della Formula 1, l'incapacità di mantenere la distanza di sicurezza ha reso il ferrarista l'unico responsabile dell'accaduto.

Ma è la sezione relativa alle attenuanti a rendere l'esito finale ai limiti dello scandaloso per gli osservatori. La FIA ha infatti sottolineato di aver applicato una sorta di "sconto" al sette volte iridato, riducendo la sanzione dai 10 secondi considerati standard a soli 5. Le ragioni di questa clemenza? L'aver appurato che il britannico ha fatto di tutto per non colpire l'avversario, che il problema è derivato esclusivamente da una perdita di aderenza sull'asse anteriore e che il tutto si è svolto nel caos fisiologico del primo giro, dove le vetture viaggiano in compressione e con grip precario. Condizioni che, nella logica e nella storia del motorsport, descrivono l'esatta natura di un puro incidente di gara, trasformando la narrazione di questo presunto sconto in una decisione difficilmente comprensibile per il grande pubblico. HAMILTON HA PARLATO DELLA PENALITA', LEGGI QUI

Sezione: News / Data: Dom 19 luglio 2026 alle 17:46
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate