La gestione delle strategie in casa Ferrari continua a far discutere dopo gli episodi del Gran Premio d'Olanda. Sull'argomento è intervenuto l'ex pilota Riccardo Patrese, criticando l'operato del muretto box a Zandvoort: "La Ferrari si sta comportando molto bene quest'anno, ma nei Paesi Bassi ha vanificato la possibilità di salire sul podio per via dell'eccessiva lentezza nell'imporre gli ordini di squadra. Lewis si trovava subito dietro a Leclerc, ma gli ci son voluti due giri prima di ottenere via libera. Quei tre secondi persi hanno precluso ogni chance di podio o vittoria"

Secondo l'ex corridore veneto, per contrastare avversari aggressivi servono scelte immediate: "Se si vuole battere la concorrenza non ci si possono permettere esitazioni simili. È indispensabile stabilire subito chi debba essere la prima guida, evitando di valutare a gara in corso chi debba cedere la posizione, altrimenti si regalano punti e successi"

Patrese ritiene che la scuderia modenese debba puntare sul sette volte iridato britannico: "Per ambire al titolo bisogna fare una scelta precisa, e Lewis merita di essere il punto di riferimento. Sta disputando una stagione eccezionale e al momento garantisce una continuità di rendimento superiore a quella di Charles". Rievocando i suoi trascorsi in Brabham nel 1983, Patrese ha ricordato: "All'epoca fui sacrificato per favorire la rincorsa iridata di Piquet contro Prost, e la strategia pagò con la vittoria del mondiale. La Ferrari deve chiarirsi le idee".

Sezione: Ferrari / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 11:00
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.