Nel paddock della Formula 1 si preannuncia una rivoluzione destinata a far discutere. La FIA, per voce del presidente Mohammed Ben Sulayem, ha aperto concretamente la porta al ritorno dei propulsori V8. Dopo anni dominati dalle complesse e costose Power Unit ibride, la Federazione intende invertire la rotta.

Secondo il numero uno della FIA, ci sono diverse ragioni fondamentali dietro questa scelta: i motori V8 sono nettamente più leggeri, meno complessi da progettare, economici e regalano un suono unico, l'elemento che da sempre fa battere il cuore dei tifosi.

"Il ritorno dei motori V8 è ormai una certezza e avverrà molto presto", ha assicurato Sulayem a MediaTuerca. "È una scelta precisa: ne abbiamo un estremo bisogno perché sono motori più leggeri, economici, meno complessi e con un rombo straordinario. La semplicità giova al business e alle corse. Vi prometto che uniremo innovazione ed essenzialità, e che i V8 torneranno".

Una mossa che punterebbe a semplificare il regolamento e a ridurre i costi, incontrando anche l'interesse di campioni come Max Verstappen e l'apertura della F1 guidata da Stefano Domenicali. L'obiettivo per introdurre la svolta è fissato attorno al 2030, ma la rotta sembra ormai tracciata: la Formula 1 si prepara a ritrovare il suo rombo primordiale.

Sezione: News / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 09:21
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.