La decisione della FIA di allentare le restrizioni nei confronti degli atleti russi e bielorussi riaccende le tensioni nel motorsport. La Federazione automobilistica ucraina (FAU) ha infatti presentato un reclamo formale al Consiglio Etico della Federazione Internazionale.

Al centro della contestazione c'è la Federazione automobilistica russa, accusata dalla FAU di operare attraverso proprie strutture in Crimea, Sebastopoli e nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia, territori internazionalmente riconosciuti come parte dell'Ucraina.

Secondo la federazione ucraina, questa presenza sarebbe incompatibile con le norme FIA, che prevedono il riconoscimento di una sola autorità nazionale per lo sport automobilistico in ciascun Paese.

Il presidente della FAU, Oleksandr Feldman, ha chiesto una risposta immediata: "Riteniamo che quanto sta accadendo sia contrario alle regole della FIA. Chiediamo alla Federazione di intervenire rapidamente, far cessare queste attività e valutare provvedimenti nei confronti dell'organizzazione russa".

La FAU ha inoltre richiamato l'attenzione sulla posizione di Boris Rotenberg, figura di vertice della federazione russa e soggetto a sanzioni internazionali.

La vicenda arriva dopo la recente decisione della FIA di consentire nuovamente agli atleti russi e bielorussi di gareggiare utilizzando bandiera, simboli e inni nazionali. Restano invece escluse le competizioni organizzate sul territorio di Russia e Bielorussia.

Sezione: News / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 17:39
Francesco Franza
vedi letture
Francesco Franza
autore
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari