La FIA ha pubblicato i risultati del secondo periodo di valutazione ADUO, prendendo in esame le gare disputate dall'Australia all'Ungheria. Il verdetto non cambia gli equilibri già emersi a inizio stagione: Red Bull-Ford resta il riferimento e non avrà accesso a ulteriori concessioni per lo sviluppo.

Secondo i dati della Federazione, Mercedes si trova in una fascia di ritardo compresa tra il 2% e il 4%, mentre Ferrari, Audi e Honda superano la soglia del 4%. Nell'analisi non rientra però l'ultima evoluzione della power unit Honda introdotta nel weekend del GP d'Olanda.

Il sistema ADUO permette ai motoristi più distanti dal riferimento di ottenere maggiori possibilità di sviluppo, attraverso risorse aggiuntive all'interno del limite di spesa e più ore di lavoro al banco. Nonostante la nuova graduatoria, la FIA non ha concesso ulteriori vantaggi rispetto a quelli già previsti.

Nikolas Tombazis ha difeso la solidità del procedimento utilizzato dalla Federazione: "Abbiamo svolto verifiche molto approfondite nell'ambito dell'ADUO e i dati raccolti ci permettono di avere grande fiducia nelle conclusioni raggiunte".

Il responsabile FIA ha però sottolineato anche i limiti nella diffusione delle informazioni: "Possiamo rendere pubblici i risultati, ma dobbiamo allo stesso tempo tutelare la riservatezza e il patrimonio tecnico dei team e dei costruttori. È il primo anno di questo sistema e alcuni aspetti potranno essere perfezionati insieme ai motoristi".

ADUO divide il paddock

Il metodo continua comunque a far discutere. Uno dei punti più contestati riguarda il fatto che la valutazione sia concentrata sul motore a combustione interna e non rappresenti quindi necessariamente l'intero potenziale della power unit ibrida.

Nel paddock, infatti, la percezione non coincide completamente con la graduatoria ADUO. Mercedes viene indicata da più parti come uno dei riferimenti assoluti e anche Laurent Mekies aveva espresso una posizione molto chiara dopo il GP del Belgio.

"Toto ha ragione, anche secondo me Mercedes dispone della power unit più competitiva", aveva spiegato il team principal Red Bull. "Il loro vantaggio sui rettilinei è stato evidente anche in Belgio e non si tratta di un episodio isolato: è qualcosa che abbiamo osservato in diversi weekend".

Red Bull aveva già chiesto una revisione dei risultati dopo il Canada, senza però ottenere cambiamenti. La seconda fotografia della FIA ribadisce quindi un verdetto destinato a far discutere: per l'ADUO il riferimento resta Red Bull-Ford, mentre Ferrari continua a figurare tra i costruttori con il margine di recupero più ampio.

Sezione: News / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 20:30
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari