A quasi tre mesi dal GP di Monaco, l'ordine d'arrivo non può ancora essere considerato definitivamente chiuso. Al centro della vicenda c'è Pierre Gasly, tornato terzo dopo la cancellazione della penalità ricevuta durante la gara, con Isack Hadjar scivolato alle sue spalle.

McLaren e Red Bull hanno infatti portato il caso davanti alla Corte d'Appello Internazionale della FIA. L'udienza si è svolta mercoledì ed è durata un'intera giornata, ma per conoscere il verdetto potrebbero servire ancora due o tre settimane.

La questione va oltre i punti persi da Hadjar e Oscar Piastri. Le due squadre temono soprattutto che quanto accaduto nel Principato possa creare un precedente nella gestione delle penalità.

Andrea Stella ha spiegato la posizione della McLaren: "Il punto non riguarda soltanto la classifica. Crediamo sia necessario capire se la procedura adottata dopo Monaco abbia garantito lo stesso trattamento a tutti. La cancellazione della penalità lascia aperti interrogativi importanti".

Il team principal ha inoltre richiamato l'attenzione sul sistema utilizzato per rilevare la velocità nella pit lane: "Ci sono anche aspetti tecnici da chiarire, in particolare sul modo in cui è stata misurata la velocità all'ingresso e lungo la corsia box".

Proprio qui nasce il nodo più difficile per l'ICA. Dopo il Gran Premio sarebbe infatti emersa un'anomalia nel sistema di rilevamento, con una discrepanza di 77 centimetri tra due spire. Un problema che impedirebbe di dimostrare con certezza l'effettivo superamento del limite da parte di Gasly.

Ripristinare la penalità, quindi, sarebbe complicato. Ma anche lasciare invariato il risultato apre un'altra questione: piloti come George Russell hanno scontato conseguenze in pista che oggi non possono più essere cancellate.

Stella ha riassunto così il principio alla base del ricorso: "Per noi la questione centrale resta l'equità. Quanto successo a Monaco deve essere chiarito, perché potrebbe avere conseguenze anche sul modo in cui verranno gestiti casi simili in futuro".

La FIA si trova così davanti a un caso senza una soluzione perfetta: correggere oggi il risultato rischierebbe di produrre nuove ingiustizie, ma confermarlo potrebbe fissare un precedente destinato a pesare ben oltre Monaco.

Sezione: News / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 19:30
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari