C'è aria di crisi in casa Haas. Pochi punti nelle ultime settimane, tante eliminazioni in Q1 e la netta sensazione che gli altri team stanno progredendo, mentre gli americani no. A fare mea culpa ci pensa il team principal Ayo Komatsu.

“Mi piacerebbe che avessimo la capacità economica di raggiungere la soglia del budget cap, ma purtroppo la realtà è diversa. Trovare i finanziamenti necessari per permetterci di spingere fino al tetto di spesa rappresenta uno dei miei obiettivi principali. La concorrenza ci ha battuto sul piano degli aggiornamenti, ma ciò non significa che il nostro personale non sia all'altezza. Al contrario, stanno svolgendo un compito eccezionale: c'è un forte spirito di gruppo e una mentalità aziendale che rifiuta la ricerca di capri espiatori. Il problema è che fino a oggi non sono stato in grado di garantire loro le risorse adeguate per esprimere tutto il proprio potenziale. Imporre un simile freno a questi ragazzi non è equo: è come pretendere che lottino con le braccia legate dietro la schiena.

I risultati ottenuti nella fase iniziale del campionato sono andati ben oltre le aspettative. Nessuno avrebbe scommesso che la struttura più contenuta della griglia potesse viaggiare a quei livelli, soprattutto in concomitanza con una rivoluzione tecnica di questa portata. Chiaramente non avevamo le risorse per mantenere quel passo a lungo. Il mio compito ora è attrarre nuovi ricavi per il team e offrire al nostro organico condizioni di lavoro ottimali. Le fondamenta ci sono tutte, compresi i piloti e il personale di primo livello. Mi sto muovendo a ritmo serrato per chiudere nuovi accordi e stiamo conducendo trattative molto promettenti, ma occorre ancora un po' di pazienza.”

Sezione: News / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 14:05
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.