Al termine del Gran Premio d'Olanda 2026, Lando Norris ha conquistato la vittoria a Zandvoort, confermando la competitività ritrovata della McLaren dopo il successo ottenuto in Ungheria prima della pausa estiva. Kimi Antonelli ha chiuso secondo, mentre George Russell ha completato il podio, in una gara che ha nuovamente evidenziato l'equilibrio tra le principali forze del campionato.

Proprio sull'evoluzione delle gerarchie tecniche si è soffermato Roberto Chinchero, sottolineando come il risultato olandese rappresenti un'ulteriore conferma di una stagione difficile da leggere e caratterizzata da continui cambiamenti nelle prestazioni dei team: «Chiudevamo l'anno con Norris vincitore in Ungheria, lo riapriamo con Norris vincitore in Olanda. Questo testimonia che Mercedes deve lavorare sulla macchina perché la McLaren c'è, la Ferrari anche in gara, manca ancora qualcosina in qualifica. La Ferrari ha vinto a Barcellona dove era difficile prevederlo, come non ha vinto a Monaco dove era la grande favorita. I pronostici sono complessi nel 2026, ma le gerarchie tecniche sono un panorama in continua evoluzione.»

L'analisi fotografa bene un campionato nel quale il rendimento cambia sensibilmente da un circuito all'altro. A Zandvoort la McLaren ha saputo trasformare la pole di Norris in una nuova vittoria, mentre Ferrari e Mercedes hanno mostrato punti di forza e debolezze differenti tra Sprint, qualifica e gara.

Sezione: News / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 17:21
Autore: Leonardo Adamo
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