Il Gran Premio d'Olanda si chiude con un quarto posto per Lewis Hamilton e una quinta posizione per Charles Leclerc in casa Scuderia Ferrari. Un bottino che lascia sensazioni contrastanti sul muretto del Cavallino: se da un lato la SF-26 ha dimostrato un potenziale velocistico e un passo gara di primissimo piano, dall'altro una serie di sbavature nell'esecuzione e nella gestione strategica hanno compromesso il podio. Ai microfoni di Sky Sport F1, il Team Principal Frédéric Vasseur ha analizzato senza filtri quanto accaduto a Zandvoort, guardando già al prossimo appuntamento casalingo di Monza.

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Il rammarico di Vasseur: "Passo da vittoria, ma esecuzione imperfetta"

I dettagli critici: partenze, pit stop e gli equivoci radio con Hamilton

Lo sguardo al futuro: "A Monza servirà la perfezione"

"Dopo la gara è semplice dire cosa potevamo fare. Il passo era buono e potevamo fare meglio. Se ci è mancato qualcosa, è stato in qualifica. Oggi l'esecuzione non è stata perfetta: brutta partenza, brutto pit stop con Leclerc, e con Lewis ci sono stati equivoci strategici. Avevamo il passo per vincere, ma serve la perfezione."

— Frédéric Vasseur ai microfoni di Sky Sport F1 dopo il GP d'Olanda

Un potenziale inespresso a causa dei dettagli

Commentando la domenica olandese che ha visto Hamilton e Leclerc chiudere in quarta e quinta piazza, Vasseur ha evidenziato come la monoposto avesse le carte in regola per lottare per il successo finale, se solo il weekend si fosse incanalato nella direzione giusta fin dal sabato. "A posteriori è sempre facile giudicare e dire cosa avremmo dovuto fare", ha ammesso apertamente il Team Principal. "La verità è che il nostro passo gara era davvero buono e avevamo le potenzialità per fare molto meglio. Se proprio ci è mancato qualcosa, le radici del problema vanno cercate nella qualifica di ieri. Oggi la nostra esecuzione in pista non è stata perfetta".

Dalla partenza infelice ai pit stop e i messaggi radio

Entrando nel dettaglio degli episodi che hanno condizionato la corsa, il manager francese ha elencato le criticità vissute dai due piloti durante i 72 giri. "Abbiamo fatto una brutta partenza e un pit stop non ottimale con Charles", ha spiegato Frédéric. "Con Lewis ci sono stati degli equivoci di comunicazione: stavamo pensando di arrivare fino in fondo con lui, e spiegargliela via radio senza rivelare i nostri piani agli avversari è stato particolarmente complesso. Non credo comunque che ci abbia penalizzato il fatto di non aver invertito le posizioni tra Hamilton e Leclerc, perché il passo c'era. Il problema principale è che trovarsi sesti dopo il primo giro significa essere già troppo lontani dalla vetta".

Vasseur ha poi chiarito la gestione delle mescole di Leclerc: "Con Charles eravamo partiti sulle Soft usate per conservare il treno di nuove per il terzo stint, ma con l'incidente di Verstappen e i detriti in pista siamo stati costretti a montarle subito, stravolgendo il piano iniziale".

La lezione di Zandvoort e l'obiettivo Monza

Guardando al prossimo e imminente appuntamento di Monza, Vasseur traccia la rotta che la Ferrari dovrà seguire per non lasciare punti per strada in un gruppo di vertice estremamente compatto. "A Monza ci sarà inevitabilmente un divario di prestazione in rettilineo da gestire, ma oggi avevamo il passo per vincere e non ci siamo riusciti per un'esecuzione imperfetta", ha concluso. "Il livello è talmente alto che se non fai un lavoro perfetto ti ritrovi a partire quinto o sesto, e la gara è quasi compromessa. Questa deve essere una lezione per tutti noi: dovremo mettere tutto perfettamente insieme per fare meglio a Monza". Hamilton però insiste e tira le orecchie al team. Clicca qui per continuare a leggere...

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 17:45
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate