In conferenza stampa a Zandvoort, Lando Norris parla del passo gara della sua McLaren in vista della gara che scatterà tra poche ore e sulle sue capacità di adattamento alle nuove monoposto di Formula 1.

"Siamo sicuramente preoccupati. Non abbiamo cambiato quelle cose. La macchina continua a non essere del tutto adatta a noi. È senza dubbio la migliore ad alta velocità, non ci piove, oppure sono io ad avere più coraggio, non lo so! Ma lì è davvero fortissima, mentre a bassa velocità continuiamo a fare troppa fatica per essere del tutto sicuri di noi stessi. Abbiamo sicuramente fatto qualche piccolo progresso, ma domani resterà la parte più complicata della gestione.

È sempre stata una caratteristica della nostra macchina, e chiunque l'abbia guidata ha detto la stessa cosa. Però cambia molto ogni anno, questo è sicuro. E immagino che quello che sta dicendo George ora sia simile a quello che è successo a me la scorsa stagione. È facile pensarci troppo sopra. È facile complicarsi le cose allo stesso tempo. Ma alla fine devi solo crederci. Sei in Formula 1, sei uno dei migliori piloti al mondo. Abbi un po' di fiducia nel fatto che sai come adattarti in automatico, invece di scavare troppo a fondo e complicare tutto ogni volta. Io ci sono passato di sicuro. Ormai per me è diventata la norma guidare una McLaren. Sembra che ogni anno, anche se la vettura è molto simile, si debba dimenticare l'anno precedente e ripartire come se fosse di nuovo il mio primo anno in F1. Quindi sì, è sempre una sfida, e come ha detto George, fa parte della Formula 1 ed è un ostacolo che devi superare. Ovviamente anche quest'anno c'è stato un bel cambiamento rispetto alla scorsa stagione, sia dal punto di vista della qualifica che della gara. Sembra che sia stato fatto un passo in avanti ed è bello da vedere"

Sezione: News / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 13:12
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.