Dopo la Sprint di Zandvoort, vinta da George Russell con Charles Leclerc secondo e Lando Norris terzo, la qualifica ha confermato una McLaren molto competitiva sul giro secco, con Norris capace di conquistare la pole davanti alle due Mercedes. Ferrari, invece, ha chiuso con Lewis Hamilton quinto e Leclerc sesto, mostrando una prestazione meno incisiva rispetto alle aspettative della vigilia.

Proprio il confronto tra il rendimento sul giro secco e quello mostrato in Sprint è stato analizzato da Marc Gené, che ha sottolineato come la Ferrari sia riuscita a esprimere un ritmo migliore in gara, ma abbia perso qualcosa nella preparazione e nella prestazione del sabato:«Sul giro secco la McLaren è più forte qui, ma in gara no, perché Leclerc l'ha battuto. La gomma soft è un vantaggio, in qualsiasi momento della gara. La cosa preoccupante e che non torna sono i due-tre decimi che non sono arrivati tra venerdì e sabato: qualcosa non ha funzionato. I punti si danno domani, ma McLaren e Mercedes sono più forti al sabato.»

Il dato evidenziato da Gené è quindi soprattutto la mancata progressione della Ferrari tra le sessioni. Se la Sprint aveva mostrato una SF-26 capace di sfruttare bene le gomme e di mettere Leclerc davanti a Norris, la qualifica ha restituito un quadro diverso, con McLaren e Mercedes più efficaci nell'estrarre prestazione dal giro secco.

Sezione: Ferrari / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Leonardo Adamo
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