Il sabato del Gran Premio d'Olanda si chiude con un pizzico di amarezza per Charles Leclerc. Dopo le ottime sensazioni mostrate nel corso della Sprint Race, il pilota monegasco della Scuderia Ferrari non è andato oltre la sesta posizione nelle qualifiche ufficiali sul tracciato di Zandvoort. Ai microfoni di Sky Sport F1, Charles ha analizzato senza filtri le difficoltà incontrate dalla SF-26 nel corso della sessione decisiva, puntando il dito contro alcuni problemi di natura tecnica legati alla power unit.

Il retroscena del Q3: "Strategia power unit errata e comportamenti anomali"

Il confronto con i rivali e le prospettive per i 72 giri di gara

"No, il doppio giro di preparazione non ha influito. Il passo semplicemente non c'era. Ieri era andato tutto perfetto, ma oggi abbiamo sbagliato la strategia motore, cambiando cose in qualifica che non erano l'ideale. Nel Q3 la PU ha fatto cose strane."

— Charles Leclerc ai microfoni di Sky Sport F1 dopo le qualifiche a Zandvoort

I problemi alla Power Unit nel Q3

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Escludendo che la scelta del doppio giro di preparazione degli pneumatici abbia inciso negativamente sulla prestazione cronometrica, il monegasco ha individuato nel bilanciamento e nella gestione della parte elettrica e termica del motore le vere cause del ritardo accumulato rispetto ai primi della classe. "Non è questione di preparazione della gomma, semplicemente oggi il passo non c'era", ha ammesso con sincerità Leclerc. "Ieri era filato tutto alla perfezione, mentre oggi abbiamo commesso degli errori nella strategia legata alla power unit, modificando dei parametri prima della qualifica che non si sono rivelati ideali. Nel Q3 la PU ha fatto cose strane, e questo ci ha complicato enormemente la vita".

Lo sguardo alla gara: "Sarà complicata, ma 72 giri sono lunghi"

Confrontandosi con i diretti rivali al termine della sessione, Charles ha preso atto della superiorità momentanea di McLaren e Mercedes, pur mantenendo accesa la speranza per la gara di domenica grazie a un set di gomme Soft nuove risparmiato e a una strategia aperta. "Parlando con George [Russell] e Lando [Norris] mi dicevano di avere del margine, mentre noi abbiamo dovuto faticare", ha concluso il ferrarista. "Questo ci rende la vita decisamente difficile per domani, partendo sesti. Tuttavia, con il passo gara che abbiamo a disposizione e sulla distanza dei 72 giri, tutto resta possibile. Sarà una gara estremamente complicata, ma ci proveremo fino alla fine". Per Hamilton però il problema della Ferrari è stato un altro. Clicca qui per continuare a leggere...

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Sezione: Ferrari / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 17:31
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate