Il Gran Premio d’Olanda ha mostrato due facce completamente diverse di Lando Norris. Dopo uno Sprint complicato e un avvio di gara in cui la Mercedes sembrava avere qualcosa in più, il pilota McLaren ha trovato sulle gomme dure il feeling che gli mancava, fino a raggiungere e superare Kimi Antonelli al 53° giro.

Per l’italiano, invece, proprio l’ultimo stint ha rappresentato il momento più difficile della gara. Antonelli ha raccontato di aver perso progressivamente fiducia nella W17: "La seconda parte della gara è stata complicata, soprattutto con l’ultimo set di dure. Con le medie e con il primo treno mi sentivo bene, poi il comportamento della macchina è cambiato e ho iniziato a scivolare molto. Dobbiamo capire cosa sia successo, perché il ritmo è calato parecchio".

Un problema che ha sorpreso anche la Mercedes. Toto Wolff non ha nascosto i dubbi del team: "Al momento non abbiamo una spiegazione precisa. Non avevamo modificato nulla sulla vettura, eppure con le dure il rendimento è peggiorato improvvisamente. È qualcosa che dobbiamo analizzare".

Situazione opposta in casa McLaren. Andrea Stella ha spiegato come Norris sia riuscito a sfruttare una mescola particolarmente difficile da interpretare: "Nel corso del weekend le gomme sono state imprevedibili. Con le morbide altri erano probabilmente più competitivi, mentre sulle dure Lando è riuscito a trovare qualcosa in più. È una gomma con molto potenziale, ma non semplice da sfruttare".

Secondo il team principal, proprio le condizioni di scarso grip hanno esaltato una delle qualità del britannico: "Quando la macchina scivola e bisogna gestire pneumatici difficili, Lando riesce spesso a fare la differenza. In quella fase è stato più efficace degli altri e ha costruito lì la sua vittoria".

Norris ha confermato quanto il feeling con la monoposto sia stato decisivo: "Quando la macchina mi permette di avere l’anteriore che cerco e fiducia nel posteriore, posso guidare come voglio e lottare per vincere. Nel primo stint non avevo queste sensazioni, con le dure invece sono tornate".

Una trasformazione che gli ha permesso prima di mettere pressione ad Antonelli e poi di completare il sorpasso decisivo. "Quando mi sono avvicinato ha iniziato a commettere qualche errore in più. Anche strategicamente siamo riusciti a mettere Mercedes sotto pressione e questo ci ha dato la possibilità di allungare lo stint e attaccare".

Con la seconda vittoria consecutiva Norris sale al quarto posto nel Mondiale. Il distacco da Antonelli resta pesante, 83 punti, ma Zandvoort ha mostrato come, quando riesce a trovare il giusto equilibrio con la MCL40, il campione del mondo possa ancora diventare un avversario molto difficile da contenere.

Sezione: News / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 19:22
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari