La FIA ha reso noti i risultati dei primi due periodi di valutazione dell’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), il meccanismo regolamentare pensato per livellare le prestazioni dei motori endotermici (ICE). I dati tracciano un quadro chiaro dei valori in campo tra i costruttori di Power Unit per il 2026.

La Red Bull si conferma la Power Unit di riferimento. A seguito del respingimento della richiesta di revisione avanzata dal team di Milton Keynes, la Federazione ha ribadito che la scuderia austriaca vanta il miglior motore e, di conseguenza, non potrà beneficiare di alcun aggiornamento extra. La Mercedes si attesta in una fascia intermedia, con un divario compreso tra il 2% e il 4%, ottenendo così la possibilità di introdurre un upgrade nel 2026 e uno nel 2027.

Situazione diversa per la Ferrari, raggruppata insieme ad Audi e Honda con un ritardo superiore al 4%. Questo margine consente alla Scuderia di Maranello di sviluppare il proprio propulsore per due volte nel 2026 — con il secondo pacchetto previsto per Monza — e altre due volte nel 2027, oltre a beneficiare di concessioni su test al banco e budget cap. Nel secondo periodo (da Monaco all'Ungheria) non sono stati omologati nuovi aggiornamenti; il terzo checkpoint analizzerà le gare dal GP d'Olanda a quello del Messico.

Sezione: Ferrari / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 19:33
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.