Dopo un avvio di 2026 promettente, la Haas si è progressivamente allontanata dalla zona punti. Oliver Bearman non nasconde le difficoltà della squadra, mentre Ayao Komatsu esclude l'idea di sacrificare il resto della stagione per concentrarsi già sul 2027.

Il britannico ha riconosciuto come la situazione sia cambiata rispetto ai primi appuntamenti: "Eravamo partiti con una base molto competitiva, ma durante l'anno gli altri sono riusciti a crescere più di noi. In questo momento siamo finiti in fondo al gruppo e ammetterlo fa male, perché abbiamo lavorato proprio per evitare una situazione del genere".

La Haas, infatti, non conquista punti dal Gran Premio di Monaco, quando Esteban Ocon aveva chiuso al nono posto. Secondo Bearman, però, il problema non riguarda esclusivamente la quantità di aggiornamenti portati in pista, ma anche la difficoltà nel comprendere pienamente il comportamento della VF-26.

"Avremo presto delle novità sulla macchina, anche se rimango prudente", ha spiegato il pilota inglese. "Abbiamo visto differenze di carico aerodinamico talmente importanti tra alcuni weekend che riuscire semplicemente a sfruttare correttamente la vettura potrebbe equivalere quasi a introdurre un aggiornamento".

Komatsu: Haas non abbandona il 2026

Ayao Komatsu vuole invece utilizzare le difficoltà attuali per mettere alla prova la capacità di reazione della squadra. L'aggiornamento introdotto a Montreal non avrebbe infatti prodotto tutti i risultati sperati.

"Alcune parti ci hanno dato maggiore prestazione, altre invece non hanno funzionato come previsto e hanno complicato la guida della macchina", ha ammesso il team principal. "Ora dobbiamo capire dove sono i problemi principali, correggerli e trasferire le soluzioni sulla vettura".

Per questo Haas non intende congelare lo sviluppo della VF-26 per pensare esclusivamente alla prossima stagione: "Se decidessimo semplicemente di voltare pagina e guardare al 2027, lasceremmo irrisolto il problema alla base. La squadra deve continuare a costruire fiducia nelle proprie capacità".

Il prossimo banco di prova sarà Monza. Bearman ritiene che le caratteristiche del circuito italiano possano offrire alla Haas un'occasione per risalire almeno una posizione nelle gerarchie: 

"Pensiamo di poter essere davanti all'Aston Martin perché Monza premia molto l'efficienza e la potenza. In Ungheria, però, loro sono stati più competitivi e costanti di noi: al momento questa è semplicemente la realtà".

Sezione: News / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 18:00
Francesco Franza
vedi letture
Francesco Franza
autore
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari