Le polemiche nate in casa Ferrari al termine del Gran Premio d'Olanda — legate al mancato ordine di scuderia tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton — continuano a far discutere. Sulla questione è intervenuto Luca Cordero di Montezemolo che, intervistato dal Quotidiano Nazionale, ha espresso una dura analisi sull'assetto societario di Maranello, prendendo le difese del Team Principal Frédéric Vasseur ma puntando il dito contro l'assenza di un vertice aziendale presente.

L'ex presidente della Rossa ha analizzato la situazione senza risparmiare critiche alla struttura attuale: «In seguito all'ultima tappa a Zandvoort, ho notato diversi attacchi indirizzati a Fred Vasseur per non aver imposto gerarchie in pista tra Hamilton e Leclerc. Tuttavia, al di là del singolo episodio, la vera domanda che dovremmo porci tutti è con quale figura dirigenziale possa realmente confrontarsi il manager transalpino all'interno della società».

Per avvalorare il proprio punto di vista, Montezemolo ha rispolverato un celebre precedente della sua gestione, ovvero l'ordine impartito a Rubens Barrichello nel GP d'Austria del 2002 per favorire Michael Schumacher: «Senza voler sembrare legato al passato a tutti i costi, mi viene in mente quando Todt ordinò a Barrichello di cedere il successo a Schumacher poiché, condivisibile o meno per l'opinione pubblica, quello rappresentava il bene primario del team. Il pilota brasiliano manifestò apertamente il suo disappunto. Da presidente, lo convocai immediatamente nel mio ufficio e gli chiarii il concetto: io sono il referente della Ferrari e tu sei un nostro tesserato; se le decisioni di Todt non ti trovano d'accordo, sei libero di cercarti un'altra sistemazione».

Un parallelismo che mette in luce la differenza di supporto verso chi gestisce il muretto: «Percepisco un profondo isolamento attorno a Vasseur. Nell'eventualità in cui dovesse adottare una contromisura drastica e magari poco gradita alla piazza, chi ci sarebbe a proteggergli le spalle?»

Sezione: Ferrari / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 10:03
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.