In vista del Gran Premio d'Italia, Pirelli ha definito il quadro strategico per le squadre, optando per la combinazione più morbida del proprio catalogo: la C3 opererà come mescola Hard, la C4 come Medium e la C5 svolgerà il ruolo di Soft. Tutte e tre le opzioni rimangono valide per la gara di domenica, a condizione che il clima non risulti eccessivamente afoso.

Il circuito di Monza richiederà un assetto ad altissima velocità e con bassissimo carico aerodinamico. Rispetto al passato, le frenate solleciteranno meno il retrotreno, mentre gli pneumatici posteriori dovranno sopportare uno sforzo maggiore nelle fasi di ripartenza e accelerazione per scaricare la potenza a terra. La ricerca della stabilità nelle staccate e la trazione in uscita dalla Prima Variante e dall'Ascari saranno cruciali per il tempo sul giro.

Dal punto di vista dell'infrastruttura, il tracciato non ha subito modifiche sostanziali alla superficie rispetto al riasfalto del 2024, ad eccezione dell'ammodernamento di alcuni cordoli e dell'introduzione dell'asfalto in luogo della ghiaia alla curva 5. Nonostante la necessità di tenere sotto controllo le temperature dell'asse posteriore, l'usura delle gomme si preannuncia contenuta, rendendo la strategia a un unico cambio gomme la scelta più accreditata.

Sezione: News / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 13:14
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.