La Mercedes è finita sotto la lente d’ingrandimento per il design del diffusore della W17, tanto che la FIA è intervenuta dopo che alcuni team rivali, tra cui la Ferrari, avevano sollevato dubbi. Il diffusore, parte del grande aggiornamento introdotto al GP del Canada, presentava profili simili a pinne per migliorare le prestazioni.

L’intervento della FIA ha portato a una direttiva tecnica dopo il GP di Barcellona, con la richiesta alla Mercedes di apportare piccoli adeguamenti per rientrare nelle nuove linee guida. Le modifiche erano visibili già nel media day del GP d’Austria, con la rimozione dei profili a punta.

Nonostante la direttiva, i team continuano a studiare estensioni del diffusore entro i limiti consentiti. Ferrari e Haas hanno adottato concetti simili, assicurandosi però che i propri progetti restino conformi ai regolamenti FIA pur cercando comunque guadagni prestazionali.

La FIA punta a evitare soluzioni troppo creative che possano spingersi oltre il livello di tolleranza del regolatore. La direttiva, entrata in vigore dal GP d’Austria, mira a garantire una competizione più equilibrata, chiudendo la porta a soluzioni estreme sul diffusore.

Anche Racing Bulls, come Mercedes, è stata invitata a modificare le proprie estensioni del diffusore. L’evoluzione di queste soluzioni conferma quanto sia serrata la competizione in Formula 1, con i team costantemente alla ricerca di vantaggi aerodinamici.

Le regole attuali lasciano comunque un certo margine di manovra, permettendo alle squadre di innovare entro confini ben definiti. In questo modo la creatività resta incoraggiata, ma senza compromettere l’integrità dello sport o creare vantaggi considerati eccessivi.

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Sezione: News / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 11:29
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.