Inaspettato a febbraio, palese a fine luglio, verità storica a novembre. Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. Alla sua seconda stagione nel Circus, come Lewis Hamilton, commuove una nazione intera. Giorgio Terruzzi così sul Corriere della Sera.

"Un campione trasparente. La stupefacente, travolgente avventura di Antonelli ha svelato la tempra, le attitudini e le consuetudini di una persona che non cela misteri o zone d'ombra. Ogni cosa sembra semplice nel momento in cui Kimi affronta un contesto duro e complesso, senza mostrare alcuna apprensione, la tensione massima o lo stress che frequentemente accompagna i fuoriclasse a bordo di una vettura immersa nella bagarre. Il legame con l’emotività, che pure guida i suoi gesti — costretto com’è a confrontarsi con un mondo a rischio, quindi avvinghiato a quel cavo sottilissimo che unisce coraggio e timore — sembra chiarito alla radice. Senza sforzo apparente. Come se si trattasse davvero di un'evoluzione spontanea dell'agire per un giovane del tutto a proprio agio persino negli istanti che a noi suscitano ansia.

Antonelli non si cela, non nasconde nulla. Parla, sorride, asseconda persino troppo l'interesse altrui dinanzi a un talento sbocciato nell'arco di una sola estate. Narrarlo oggi, nel momento preciso in cui il suo sogno si avvera, significa fare i conti con termini, aggettivi ed esclamazioni già usati da noi e da lui lungo un'annata trionfale. Paradossalmente, non abbiamo niente da svelare oggi: è già tutto ben visibile in pista da diversi mesi. Una successione di immagini armoniose e fluide, prive di incongruenze o di forzature: la sua spontaneità, il divertimento che prova mentre accumula dimostrazioni della propria bravura e della propria ambizione; un legame familiare solido, basato su principi intatti che per fortuna caratterizzano ancora le dimore di molti ventenni alla ricerca di un proprio compimento; un bagaglio di lezioni assimilate nel tempo che nulla condividono con ciò che giunge dopo, assieme al trionfo.

La grinta, la cattiveria agonistica e la determinazione indispensabili per domare una vettura che sprigiona un'impetuosa forza meccanica, si svaniscono non appena si spegne il rombo del motore. Dall’abitacolo riaffiorano i ricci neri e il sorriso di un ragazzo che veste come tanti coetanei, che si svaghi insieme ai compagni di classe e che rientra a casa dalla madre proprio come quando tornava con uno zaino pieno di libri sulle spalle.

Un po’ tutti, chi in misura maggiore chi minore, abbiamo tentato invano di scovare un lato oscuro, una sofferenza nascosta, un incidente o una piega forzata della psiche, nel tentativo di affibbiare un contorno romanzato a un pilota che sta facendo la storia. Macché. La vera forza di Kimi risiede altrove: nel puro godimento di un gioco che prima era solo un'aspirazione, portandolo a coltivare e perfezionare la propria inclinazione all'eccellenza. In questo, nell'assenza di ulteriori artefatti, risiedono la sua eleganza e il piacere di ammirarlo gareggiare per conquistare il primo posto, nell'attesa di saggiarne il carattere magari in scenari tecnici meno vantaggiosi.

«La realtà rappresenta soltanto il 5 per cento dell'esistenza. L’uomo deve continuare a sognare per salvarsi». Lo sosteneva Walter Bonatti, un autentico punto di riferimento, un altro grande che con il pericolo ha avuto un legame strettissimo. Ecco, forse il punto sta proprio qui: è la forza del sogno che guida Kimi,trasformandolo in un bell'esempio per i suoi coetanei e per ognuno di noi. Guardarsi dentro, senza mai arrendersi. Superare sé stessi, puntando alla vittoria. Per quale obiettivo finale, in fondo, conta davvero poco o non conta affatto.

Sezione: News / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 10:58
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.