Le seconde prove libere del GP di Monaco confermano lo stato di forma della Ferrari, ancora una volta al vertice della classifica. La SF-26 si prende la scena anche nella FP2, con un riferimento cronometrico firmato da Lewis Hamilton che chiude davanti a tutti in 1:13.026. Alle sue spalle, a un solo decimo di distanza, si piazza Charles Leclerc, protagonista di una sessione solida ma non perfettamente pulita nel giro decisivo, complice qualche incertezza in frenata già emersa anche nel weekend precedente in Canada. La Ferrari conferma quindi la propria competitività sul giro secco, anche se nel confronto interno è Hamilton a mostrare il miglior passo nella simulazione veloce. In terza posizione si inserisce la Red Bull di Max Verstappen, staccato di appena 168 millesimi dalla vetta, a testimonianza di un equilibrio molto stretto ai vertici. Più attardate le Mercedes, con George Russell quarto e Kimi Antonelli quinto, entrambi non pienamente soddisfatti del comportamento della W17 tra i muretti del Principato. Situazione ancora più complicata per la McLaren, con Oscar Piastri settimo e soprattutto Lando Norris solamente diciannovesimo a causa di un nuovo problema tecnico legato alla batteria che ha compromesso il suo programma. La sessione è stata inizialmente caratterizzata da Ferrari subito in evidenza, con i due piloti in testa anche nelle fasi su gomma media e costantemente competitivi nel traffico del Principato. Il lavoro dei team è stato però interrotto da una Virtual Safety Car causata dal fermo di Norris all’uscita del tunnel, episodio che ha spezzato il ritmo delle simulazioni. Alla ripresa, la lotta per il miglior tempo si è accesa: Verstappen è stato il primo a portarsi al comando con gomma morbida, ma la risposta Ferrari non si è fatta attendere. Leclerc ha prima firmato il riferimento provvisorio, prima che Hamilton trovasse il giro decisivo nel finale, abbassando ulteriormente il limite e fissando il miglior crono della giornata. Nonostante la doppietta, non sono mancati piccoli segnali di lavoro da rifinire: entrambi i piloti hanno evidenziato qualche difficoltà di aderenza al posteriore con gomma soft, segno che il margine resta sottile quando si cerca il limite assoluto. 

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Sezione: News / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 18:24
Autore: Leonardo Adamo
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