Liam Lawson ha espresso il proprio disappunto nei confronti della gestione del muretto Racing Bulls dopo un apparente malinteso sugli ordini di squadra che ha generato tensione con il compagno di squadra Arvid Lindblad durante il Gran Premio d'Austria. I due piloti hanno conquistato un prezioso doppio piazzamento a punti al Red Bull Ring, chiudendo rispettivamente al nono e decimo posto, ma il risultato non è bastato a nascondere la confusione generata dalle comunicazioni radio nel corso della gara. Racing Bulls si era confermata la miglior squadra del centro gruppo per tutto il weekend. Lawson precedeva Lindblad nella prima fase di gara, ma la strategia ha riavvicinato le due vetture dopo il primo ciclo di soste. Lindblad è stato richiamato ai box un giro prima del compagno per proteggersi dall'undercut dell'Audi di Gabriel Bortoleto. Quando Lawson è rientrato in pista, il giovane britannico è riuscito a superare sia Ollie Bearman sia il proprio compagno alla Curva 3. Lawson ha immediatamente reagito, nonostante avesse ricevuto istruzioni di alzare il piede dopo l'uscita dai box per gestire le temperature dei freni.

L'ingegnere di pista Pierre Hamelin ha quindi ordinato a Lindblad di mantenere la posizione alle spalle di Lawson durante quella fase di gestione.

Lindblad: "Perché?"

Hamelin: "La fase di lift and coast è ancora critica."

Nel frattempo Lawson ha chiesto conferma che non sarebbe stato attaccato dal compagno di squadra.

Lawson: "Verrò attaccato?"

Ingegnere: "Negativo. Arvid manterrà la posizione, non stiamo lottando."

Tuttavia, appena un giro più tardi, Lindblad ha tentato l'attacco in Curva 4, costringendo Lawson all'esterno e completando il sorpasso con una manovra aggressiva ma regolare.

Lawson: "Amico... Alex?"

Ingegnere: "Ti ho detto quello che era stato comunicato a me."

Poco dopo, il neozelandese ha aggiunto: "È l'ultima volta che ascolto una cosa del genere. Alzo il piede di 50 metri e vengo attaccato." La situazione si è poi stabilizzata nel finale. Nell'ultimo stint, Lindblad ha ricevuto un nuovo ordine di mantenere la posizione e questa volta ha rispettato la direttiva senza ulteriori episodi. Al termine della gara, Lawson ha lasciato intendere che l'accaduto dovrà essere chiarito all'interno del team. "Avevamo una strategia e l'abbiamo eseguita nel primo stint. Poi mi è stato detto di gestire i freni e che non sarei stato attaccato, ma invece è successo." Alla domanda se la questione richiederà un confronto interno, Lawson ha risposto: "Probabilmente sì." Ironia della sorte, la strategia ha infine ristabilito l'ordine originario. Racing Bulls ha fermato Lawson un giro prima di Lindblad nell'ultima sequenza di soste, permettendogli di effettuare l'undercut e riprendersi il nono posto. Lindblad, invece, è apparso poco turbato dalla vicenda: "Abbiamo chiuso nono e decimo. Direi che è andata piuttosto bene. Non c'era alcuna minaccia da dietro." Nonostante il doppio arrivo a punti, le comunicazioni contrastanti emerse via radio hanno evidenziato un problema di coordinamento interno che, per alcuni giri, ha rischiato di complicare un pomeriggio altrimenti molto positivo per Racing Bulls in Austria.

Vuoi restare aggiornato sulla Formula 1? Scarica la nostra app ufficiale.

Scarica l'app F1-News per Android: Clicca qui

Scarica l'app F1-News per iOS: Clicca qui

Sezione: News / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 14:03
Autore: Leonardo Adamo
vedi letture