Le discussioni sull'efficacia dell'ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) continuano a dividere i vertici del Mondiale di Formula 1. A fare chiarezza sullo stato dell'arte e sulla bontà delle misurazioni federali è intervenuto Nikolas Tombazis, responsabile tecnico delle monoposto per la FIA. In un'intervista rilasciata a Motorsport.com, il dirigente ha fatto il punto sull'impatto del sistema introdotto con il nuovo regolamento tecnico 2026.

Tombazis ha ammesso come trovare una convergenza unanime tra le varie strutture sia un'impresa pressoché impossibile, considerate le dinamiche competitive di ogni scuderia. Pur riconoscendo che la norma necessiti di affinamenti per risultare meno controversa in futuro, la Federazione difende la bontà dei criteri di monitoraggio applicati alle unità termiche.

Il responsabile della Federazione ha voluto respingere con fermezza le insinuazioni secondo cui alcuni costruttori starebbero mascherando le reali prestazioni delle proprie unita termiche per rientrare nella finestra di svantaggio necessaria a sbloccare i gettoni di sviluppo. Secondo Tombazis, limitare deliberatamente la potenza in pista non avrebbe alcun senso logico né vantaggioso per le squadre, replicando così indirettamente alle recenti esternazioni di Toto Wolff. Il manager della Mercedes aveva infatti suggerito come il propulsore della Scuderia Ferrari HP fosse in realtà molto più vicino alle prestazioni di Brackley e Red Bull Powertrains rispetto a quanto emerso nelle stime ufficiali.

Sezione: News / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 11:45
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate