La Ferrari ha svelato come funziona e come è strutturato il team dedicato ai pit stop, con attenzione particolare alla rotazione dei meccanici e agli allenamenti tra una gara e l’altra. Diego Ioverno, direttore sportivo del Cavallino, ha spiegato a Motorsport.com che il gruppo viene preparato già in anticipo, sfruttando anche il mese di pausa ad aprile per recuperare sessioni saltate in inverno.

“Nelle prime tre gare non c’è stata una corsa in cui i 27 addetti ai pit stop fossero gli stessi, in qualunque posizione”, ha detto Ioverno. “Ogni giorno, tornati a Maranello, i ragazzi fanno una sessione divisa in tre blocchi, con tre squadre diverse che anticipano i team che lavoreranno a Miami, Canada, Monaco e Barcellona. Abbiamo deciso di avere dieci pistoleri: li alleniamo tutti, anche quelli che servono da backup”.

La gestione dei “pistoleri” è particolarmente studiata: otto sono la base, gli altri sono riserve secondarie, con alcuni che ricoprono anche altri ruoli come gommisti o addetti al carrello posteriore. “Se si fa male un pistolero, un altro che fa il fitter può passare direttamente a quel ruolo”, ha spiegato Ioverno, sottolineando che la squadra è programmata per tutto l’anno.

Dal 2020, dopo il Covid, il team è strutturato così, con ruoli che si alternano e ruotano anche per capacità di ricambio. Per adattarsi alle misure delle nuove monoposto, la Ferrari ha realizzato una vettura‑pit con telaio del 2022 aggiornata alle specifiche 2026. “Abbiamo visto diverse criticità e ci abbiamo lavorato, perché le gomme sono più piccole, i cerchi diversi e i copriruota nuovi”, ha detto ancora Ioverno. “Il montaggio è più difficile, così abbiamo allenato i ragazzi con nuove prese di impugnatura e nuovi movimenti delle spalle e delle gambe”.

Anche il regolamento 2026 ha portato nuove sfide: il regolatore dell’incidenza dell’ala anteriore è stato spostato all’esterno, e la squadra sta lavorando su come gestire i pit stop da Barcellona in poi, quando la straight mode diventerà modificabile direttamente in corsia. “Bisogna avere un sistema che si possa cambiare, decidere se usarlo in pit stop e come farlo senza perdere tempo”, ha spiegato Ioverno. Per quanto riguarda la sostituzione del muso, invece, la Ferrari non ha registrato grandi differenze rispetto al passato: “I tempi per la sostituzione sono più o meno gli stessi”.

Clicca qui per scaricare l'app di F1-news.eu e non perderti neanche una notizia

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1

App iOs: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Sezione: Ferrari / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 10:57
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.