Dopo Miami, la Formula 1 sembra entrata in una nuova fase. La Mercedes resta davanti, ma il vantaggio visto nelle prime gare si è assottigliato: McLaren e Red Bull hanno ridotto il divario, mentre Ferrari, nonostante un pacchetto molto corposo, non ha dato segnali altrettanto convincenti.

Il punto più delicato riguarda proprio Maranello. Gli undici aggiornamenti portati in pista non hanno prodotto il salto atteso: il miglioramento sul passo gara è apparso minimo e, considerando che Miami non era un circuito sfavorevole alla SF-26, il bilancio lascia più domande che certezze.

Andrea Stella, però, respinge l’idea che il cambio di scenario dipenda solo dalle regole: "La nostra crescita non nasce dalle modifiche regolamentari: abbiamo lavorato meglio su trazione, curve e gestione della power unit".

La Red Bull, invece, sembra aver trovato una direzione tecnica più efficace, con un guadagno importante rispetto all’inizio dell’anno. Anche McLaren continua a crescere, confermando che la lotta allo sviluppo sarà decisiva.

Per Ferrari, il Canada rischia già di diventare un esame: il pacchetto di Miami è solo acerbo o il primo vero campanello d’allarme?

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Sezione: News / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 16:30
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari