Mercedes e Red Bull hanno svelato a Monaco soluzioni aerodinamiche sorprendenti: piccoli winglet aggiuntivi applicati nelle aree meccaniche delle ali posteriori, progettati per recuperare carico in una pista dove l’aerodinamica attiva è praticamente inesistente. Con fondocorse e diffusori limitati dal contesto cittadino, gli ingegneri hanno ripensato i supporti e i montanti dell’ala per ricavare superfici supplementari che generano downforce senza infrangere i regolamenti.

L’idea è semplice ma ingegnosa: sfruttare ogni centimetro disponibile per creare vortici favorevoli e migliorare stabilità e trazione nelle curve lente di Monaco. La mossa sottolinea la battaglia al millimetro tra le squadre: in tracciati atipici le innovazioni piccole possono tradursi in guadagni concreti sul tempo sul giro. Restano da osservare affidabilità e comportamento in scia, ma l’introduzione di questi winglet dimostra quanto la ricerca prestazionale continui a spingere i limiti della creatività tecnica in Formula 1.

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Sezione: News / Data: Gio 04 giugno 2026 alle 13:38
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.