Il fine settimana a stelle e strisce si apre in salita per la Mercedes. Al termine della sessione utile per delineare la griglia della gara breve al Gran Premio di Miami, George Russell ha conquistato il sesto piazzamento, evidenziando un ritmo non sufficiente per inserirsi nella lotta al vertice per la pole position.

Esaminando i valori espressi in pista dalle varie scuderie, il britannico non ha celato il proprio stupore di fronte ai netti miglioramenti concretizzati da McLaren e Ferrari. L'alfiere della Stella ha ammesso che, sebbene all'interno del box si aspettassero un divario molto ridotto, i diretti concorrenti si sono dimostrati costantemente più rapidi nell'arco dell'intero venerdì, sfoderando prestazioni notevoli.

Tornando ad analizzare il proprio feeling con la monoposto, il britannico ha descritto una giornata piuttosto faticosa. Le maggiori insidie sono derivate dal layout del tracciato cittadino e dalle alte temperature, elementi che hanno innescato un costante surriscaldamento delle coperture. Questa criticità termica ha reso arduo il mantenimento di un assetto bilanciato, specialmente nell'affrontare la complessa e tortuosa sezione centrale della pista americana.

In vista dell'imminente gara breve della Formula 1, il sesto posto allo spegnimento dei semafori non è la situazione ideale, considerando le minori opportunità strategiche offerte dal format ridotto. Nonostante ciò, richiamando alla memoria le imprevedibili dinamiche agonistiche vissute nella recente Sprint asiatica, il pilota inglese mantiene fiducia nella possibilità di sfruttare eventuali finestre d'azione per recuperare posizioni importanti.Le sue parole a Sky UK:

"Colpisce parecchio vedere quanto siano cresciute McLaren e Ferrari. Hanno fatto un salto enorme, davvero notevole.

Sapevamo che probabilmente si erano avvicinate, ma per tutta la giornata sono state più veloci di noi.

Dal mio lato ho faticato abbastanza. Miami non è una pista che mi esalta particolarmente, soprattutto con temperature così alte, però si tratta solo della Sprint Qualifying, quindi vedremo cosa succederà domani.

Il problema principale è stato il surriscaldamento delle gomme. Nel tratto più guidato della pista, quello centrale, non sono riuscito a trovare il bilanciamento giusto con la macchina.

Sono rimasto piuttosto sorpreso dai progressi degli altri. Non parto da una posizione ideale. Di solito le Sprint non offrono grandi possibilità, anche se in Cina le cose sono state più movimentate, quindi qualche occasione per fare gara potrebbe comunque esserci."

Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 23:50
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate