L’ex pilota di Formula 1 Jolyon Palmer ha sottolineato un netto contrasto tra l’approccio di George Russell e quello di Lando Norris. Palmer ha ricordato che all’inizio del campionato 2025, quando Norris era in piena corsa allo scudetto, spesso si lamentava della propria monoposto pur vincendo gare. Russell, invece, ha mostrato fin dallo shakedown di Barcellona serenità e sicurezza, mantenendo un atteggiamento positivo anche dopo le sconfitte in Cina e in Giappone.

Palmer ha posto l’accento sulla gestione del carico psicologico, soprattutto alla luce della crescita di Kimi Antonelli, il più giovane pilota a guidare la classifica mondiale. Parlando al podcast F1 Nation, ha spiegato:

"Ho l’impressione che George ci sia riuscito. Guardando lui e Lando dell’anno scorso, noto una differenza: Lando sembrava portare un peso maggiore sulle spalle, dal modo in cui parlava, dal modo in cui ripeteva di non sentirsi a proprio agio con la macchina"

"Arrivava in Cina dopo aver vinto a Melbourne, ma diceva ancora di “non sentire l’amore” dalla vettura. George, al contrario, ha le spalle dritte, cammina tranquillo nel paddock, mantiene sempre un’aria di fiducia. Ogni volta che sale in pista, sembra convinto di poter vincere. In Giappone non gli è andata, ma non vedo ancora quelle tensioni sulle spalle. È chiaro che la pressione c’è, ma non traspare dopo un solo weekend in cui è stato nettamente superato Forse emergerà tra qualche gara, ma al momento credo che George resti ancora molto sicuro e concentrato sulla sua rincorsa."

Clicca qui per scaricare l'app di F1-news.eu e non perderti neanche una notizia

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1

App iOs: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Sezione: News / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 10:55
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.