Max Verstappen ritiene che le recenti modifiche alle regole della Formula 1 non cambieranno in modo significativo lo sport, ma le considera un passo positivo verso un maggior peso dei piloti nelle decisioni. Parlando con i media, Verstappen ha dichiarato:

“Con i cambiamenti fatti, è più che altro una carezza. Alla fine, la F1 è uno sport molto complesso e politico. Credo che tutti abbiano fatto il possibile per fare almeno qualcosa, ma ovviamente non cambierà il mondo. Non è ancora ciò di cui avremmo bisogno per tornare a spingere davvero al massimo. Ma, come dicevo, è complicato trovare un accordo universale. Spero solo che l’anno prossimo possiamo fare davvero dei cambiamenti molto, molto importanti. L’aspetto positivo è che abbiamo avuto delle belle riunioni con la Formula 1 e con la FIA.

E spero che siano un punto di partenza per il futuro. Magari tra qualche anno io non ci sarò più, ma mi auguro che nei prossimi anni i piloti possano avere un ruolo più attivo nel dialogo con gli organizzatori. Parlo solo della purezza dello sport, di ciò di cui abbiamo bisogno, e di quello che proviamo realmente in vettura. Ma bisogna capire che è un business e allo stesso tempo uno sport. Ed è per questo, appunto, che a volte può risultare politico. Spero che in futuro si ascolti sempre di più i piloti. Sono sicuro che potremmo dare un contributo molto valido. Penso che se ciò fosse avvenuto cinque o sei anni fa, probabilmente oggi non saremmo nella situazione in cui siamo. Spero che possa essere una lezione per il futuro.”

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Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 11:21
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.