Ragazzi, se pensavate che McLaren e Red Bull avessero fatto la voce grossa, preparatevi, perché la Ferrari, come previsto, non si è fatta parlare dietro nel paddock di Miami. Non uno, non due, ma ben 11 aggiornamenti tecnici. A Maranello hanno letteralmente rifatto mezza macchina per dare a Charles Leclerc l'arma definitiva per contrastare lo strapotere della Mercedes di Kimi Antonelli e l'aggressività di Max Verstappen. È un all-in totale. Ce lo aspettavamo, ma vederlo dal vivo è un'altra cosa. 

L'avantreno: braccetti, ali e cestelli per dominare i flussi

Il cuore del carico: Fondo e Diffusore rivoluzionati

Retrotreno e Sospensioni: un estrattore che respira

Ala posteriore "magica": super carico in curva, zero resistenza in rettilineo

In un Mondiale 2026 dove l'aerodinamica è tornata a essere un rompicapo spietato, i tecnici del Cavallino non si sono limitati a un ritocchino: hanno riscritto il flusso d'aria che avvolge la monoposto da cima a fondo.

L'attacco: Avantreno ridisegnato per dominare i vortici

Le prime tre novità si concentrano tutte davanti. Sulla paratia laterale dell'Ala Anteriore (Endplate) è spuntata una nuova aletta superiore e il canale esterno è stato rivisto. Questo lavora in simbiosi perfetta con il Front Corner (i cestelli dei freni), dove sono stati ritoccati i deflettori per gestire meglio le turbolenze letali (il wake) generate dalle ruote anteriori. A chiudere il cerchio ci pensa la Sospensione Anteriore: le coperture dei braccetti (fairings) sono state riprofilate. Il risultato? L'aria sporca viene cacciata via, e l'aria pulita viene spedita con precisione chirurgica verso il fondo dell'auto.

Il cuore del carico: Fondo e Diffusore stravolti

Qui si fa la differenza vera. La Ferrari porta in Florida un Fondo (Floor Body e Edge) praticamente inedito. Hanno ottimizzato il volume della "chiglia" centrale (keel) e aggiunto nuovi elementi verticali. Sul bordo esterno, le "scavature" (scoops) si estendono molto più verso l'interno. Tutto questo serve a pompare aria verso il Diffusore, anch'esso modificato nella zona centrale a "barca", con l'aggiunta di un nuovo flap verticale. L'obiettivo dichiarato dagli ingegneri? Aumentare spaventosamente il carico aerodinamico e renderlo stabile in ogni condizione, che piova o ci sia il sole a spaccare le pietre.

Retrotreno: braccetti e dettagli per spingere l'aria

Dietro, la Rossa cambia veste con interventi mirati sulle Sospensioni Posteriori (riprofilatura del braccetto della convergenza, il trackrod), sulla Beam Wing e sui dettagli della "coda" (Rear Tail). Non sono modifiche casuali: questi tre aggiornamenti lavorano insieme per creare un gradiente di pressione favorevole che "tira" l'aria fuori dal diffusore con ancora più forza. È come aver messo un aspirapolvere sotto la macchina di Leclerc.

Il trucco dell'Ala Posteriore: magia sui rettilinei

Infine, i pezzi numero 10 e 11. La Ferrari ha portato un'Ala Posteriore e delle paratie (Endplate) novità importanti che avevano già catturato l'attenzione nelle scorse settimane degli addetti ai lavori. Hanno ridisegnato i profili principali, aggiunto un flap sul supporto centrale e inserito nuovi volumi sulle paratie laterali. Questa geometria è studiata per garantire un carico importante durante le curve veloci, ma di "scaricare" in modo massiccio la resistenza (drag shedding) quando la macchina è sui lunghissimi rettilinei di Miami grazie alla rotazione a 280° dell'ala Macarena.

Con 11 assi nella manica, la Ferrari lancia la sua sfida definitiva a Mercedes e Red Bull. Ora la palla passa alla pista e a Leclerc ed Hamilton.

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Sezione: Ferrari / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 17:04
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate