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Il debutto ufficiale di Audi nel circus della Formula 1 ha segnato l'inizio di un'era ambiziosa. In occasione del weekend di Shanghai, il Team Principal Jonathan Wheatley ha tracciato un bilancio dei primi passi della scuderia, evidenziando sia i traguardi raggiunti che le criticità tecniche che il team di Neuburg deve affrontare per scalare la griglia.

L'esordio dell'Audi F1 Team: tra orgoglio e delusioni

Il Gran Premio d'Australia è stato un banco di prova fondamentale per l'Audi Revolut Formula One Team. Wheatley ha descritto l'esperienza come un mix di emozioni contrastanti, il classico "yin e yang" delle corse. Da un lato, la soddisfazione per i primi punti storici conquistati, dall'altro l'amarezza per il mancato avvio di Nico Hülkenberg.

"Vedere la gara di Nico finire ancora prima di iniziare è stato molto doloroso," ha spiegato Wheatley. "Ha lavorato duramente tutto l'inverno. Tuttavia, conquistare punti al debutto assoluto è stato un risultato straordinario, frutto del lavoro di Mattia Binotto, Stefan Dreyer e James Key. Ogni singolo elemento, dalle attrezzature del box all'ospitalità, è nuovo di zecca. Quello che abbiamo costruito in soli 11 mesi è incredibile."

R26 e Power Unit: dove si trova la prestazione

Nonostante l'incoraggiante avvio, i dati telemetrici hanno evidenziato un'area critica su cui il team deve concentrare i propri sforzi: il propulsore. La sfida di Audi come motorista integrale è forse l'ostacolo più grande in questa nuova F1.

Wheatley ha ammesso con onestà che la massimizzazione del pacchetto è ancora lontana: "Il nostro obiettivo a Melbourne era eseguire un weekend pulito, senza farci distrarre dal rumore esterno. È ormai chiaro, però, dove dobbiamo intervenire per aggiungere performance. Essendo un telaio e una Power Unit completamente nuovi, abbiamo identificato nel powertrain l'area dove c'è più margine di miglioramento. I dati parlano chiaro, c'è molta prestazione da trovare lì."

Gabriel Bortoleto: l'umiltà del talento che pulisce i cerchioni

Una delle note più liete per Audi è la maturazione di Gabriel Bortoleto. Al suo secondo anno nel circus, il brasiliano sta dimostrando una dedizione che va oltre il semplice talento in pista, conquistando la fiducia totale di Wheatley.

"Gabi ha mostrato un'etica del lavoro impressionante," ha raccontato il Team Principal. "Durante l'inverno è rimasto costantemente tra la Svizzera e Neuburg, alternandosi tra il simulatore del telaio e quello della PU. Sta capendo cosa è davvero importante per crescere come pilota. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stata vederlo mercoledì scorso mentre aiutava i meccanici a pulire i cerchioni. È il segno di un pilota che sa come creare un legame forte con la sua squadra."

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Sezione: News / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 14:35
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate