L'avvio del weekend a Miami sorride a Lando Norris. Il pilota della McLaren si è assicurato la prima casella dello schieramento per la Sprint Race, capitalizzando al meglio le novità tecniche introdotte dal team di Woking. Analizzando la sessione, l'inglese ha definito il risultato come una solida conferma dell'efficacia degli aggiornamenti, ringraziando la fabbrica per l'enorme sforzo profuso nel preparare la vettura. Ha inoltre aggiunto di essere felice di poter percepire nuovamente la monoposto ben piantata a terra, pur mantenendo la concentrazione alta visto che il fine settimana è appena iniziato.

Quantificare l'esatto vantaggio cronometrico derivato dalle nuove componenti aerodinamiche rimane un esercizio complesso. Il pilota ha spiegato che il layout floridiano ha storicamente esaltato le qualità del telaio britannico, ma il riscontro positivo sulle stime ingegneristiche è innegabile. La sensazione immediata di possedere una maggiore aderenza sull'asse posteriore rappresenta un segnale di enorme importanza per gli sviluppi futuri della Formula 1 color papaya.

Nonostante il traguardo raggiunto, la qualifica ha presentato diverse insidie. Il campione del mondo in carica ha analizzato le criticità legate all'attivazione degli pneumatici, confessando di aver vissuto un momento di scarsa confidenza durante una SQ2 decisamente complicata. La svolta è giunta grazie alla lucidità del muretto box: la scelta strategica di effettuare un solo tentativo nella decisiva SQ3 si è rivelata vincente. Questa tattica ha permesso all'alfiere della McLaren di inserire le gomme nella corretta finestra operativa, gestendo al meglio le insidiose folate di vento e ritrovando una leadership sul giro secco che inseguiva da tempo. Le sue parole: 

"Ottimo lavoro, è stato il modo migliore per dare continuità a tutto ciò che il team ha portato in pista con questo pacchetto di aggiornamenti. C’è stato uno sforzo enorme per arrivare pronti a oggi, anche se sappiamo bene che questo è soltanto il primo passo del weekend. In ogni caso partire così fa piacere, anche perché finalmente la macchina dà di nuovo la sensazione di essere ben incollata all’asfalto.

Quanto valga davvero questo guadagno è ancora presto per dirlo con precisione. Questa è una pista che storicamente si adatta bene alle nostre caratteristiche, però eravamo convinti che gli aggiornamenti rappresentassero un passo avanti concreto e, fortunatamente, le stime che avevamo fatto si sono rivelate corrette. La squadra meritava una risposta del genere, perché dietro c’è stato davvero un grande lavoro. Fin dai primi giri ho avvertito subito un buon grip al posteriore e quando porti novità che funzionano davvero, la sensazione è sempre molto positiva.

Sul fronte gomme non è stato affatto semplice gestire tutto. In SQ2, per esempio, il mio giro è stato davvero brutto, non sono riuscito ad arrivare con la fiducia giusta. Poi però il team ha scelto di puntare su un solo tentativo in SQ3 e alla fine è stata la decisione giusta. In quel momento ero finalmente nella finestra corretta. Sono contento del risultato, anche perché con il vento non era per niente facile mettere insieme il giro. Ritrovarmi così in alto era una sensazione che mi mancava da tempo."

Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 23:24
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate