Una Red Bull che, forse, non è ascrivibile in questo mondiale 2026 al lotto dei top team. Troppo indietro per impensierire seriamente anche solo Ferrari e McLaren per il podio. Max Verstappen si è plafonato più volte dietro l'Alpine di Pierre Gasly mostrando un gap - non tanto di motore, al debutto nella produzione privata per Red Bull - di aeordinamica. Intervistato da Speedweek.com nel weekend della 6 Ore di Imola, l'ex pilota Red Bull Sebastian Buemi ha lodato la scuderia di Milton Keynes.

“Le cose sono identiche per chiunque. Risparmiare energia ha senso, ma in qualifica si forza troppo. A Melbourne abbiamo centrato un gran piazzamento con Isack Hadjar in seconda fila, e idem per la rimonta di Max Verstappen in gara. Shanghai e Suzuka sono state toste”.

Troppo spesso si perde di vista che il team ha sviluppato il motore da zero. Un'impresa straordinaria. Chi altro ha creato da sé un'unità così sofisticata e ha trionfato al debutto? Certo, tutti si aspettano Max sempre al top. Ma lui, come la squadra, merita tempo. Non seppellirei Red Bull così presto”.

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Sezione: News / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 13:18
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.