É un articolo sulla Dea Fortuna quello dell'edizione odierna del Corriere della Sera a firma di Daniele Sparisci. Giustamente, è l'unica chiave reale con cui commentare all'effettivo la vittoria di Charles Leclerc. Va bene il passo, l'ottima partenza e il giusto primo stint, ma alla fine Andrea Kimi Antonelli ne aveva di più e solo l'affidabilità gli ha tolto l'ennesima vittoria.

"Corrono al brindisi della liberazione, scandiscono con ritmo forsennato: «Charles! Charles! Charles!». La colonna sonora rimbomba in questa Woodstock dei motori, mentre Brian May — in maglia rossa — agita le braccia e i suoi riccioli bianchi danzano al vento. Magnum di champagne esplodono come pistole ad acqua per celebrare la fine della traversata nel deserto. Dopo 623 giorni dal Gran Premio di Austin 2024, il Principino è tornato re: la nona vittoria in carriera.

Leclerc ha battuto i cattivi pensieri e i critici, rialzandosi da errori e incidenti, e lo ha fatto dopo aver smesso di imitare Hamilton. «È il frutto del grosso lavoro di queste settimane. Sono felice anche per tutte le persone che hanno sofferto insieme a me; questa vittoria significa tantissimo, è stato un periodo davvero duro», ha detto.

La buona stella gli ha sorriso: «Qualche volta ci vuole...». Al contrario, la sorte ha voltato le spalle ad Antonelli: per lui è il secondo zero in tre gare a causa di un problema di affidabilità mentre stava ricucendo lo svantaggio con gomme dieci giri più fresche, che molto probabilmente lo avrebbero premiato. A peggiorare lo scenario, la presenza sul podio di un Russell poco brillante ma pronto a intascare punti — dal -43 di sabato al -25 in classifica — lasciando l’amaro in bocca a chi sperava in un recupero maggiore.

La Ferrari, però, ha saputo creare l’occasione: squadra forte e cinica, ha reagito mostrando che gli sviluppi tecnici vanno nella direzione giusta, approfittando delle fragilità Mercedes. Sul podio c’è anche Hamilton, che firma il primo centro stagionale a Barcellona; nonostante una penalità di 5’’ per falsa partenza, il britannico ha mostrato di poter ancora giocarsi il Mondiale.

John Elkann ha stappato la sua bottiglia e ha innaffiato la squadra rossa, togliendosi qualche spruzzo dalla giacca blu con un sorriso. Il successo ha un valore storico: è il 250° trionfo nella storia della Scuderia, conquistato sullo stesso circuito dove è arrivato il precedente grande ricordo."

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Sezione: News / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 10:27
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.