La situazione tra Max Verstappen e la Red Bull resta in bilico. Secondo fonti vicine al pilota, Verstappen ha rifiutato di rimuovere dall’attuale contratto una clausola di rescissione concordata anni fa, decisione che avrebbe generato frizioni latenti con la dirigenza del team.

Erik Van Haren - giornalista olandese di De Telegraaf molto vicino ai Verstappen - riferisce che, per settimane, l’entourage di Verstappen e i vertici della scuderia hanno vissuto una crescente tensione: il pilota olandese non ha finora voluto confermare pubblicamente la sua presenza in squadra per la prossima stagione. La motivazione, spiegano le stesse fonti, è semplice: Verstappen non accetta pressioni e vuole preservare la possibilità contrattuale di valutare altre opzioni.

La clausola di uscita, inoltre, potrebbe entrare formalmente in gioco a causa della posizione del pilota nel Mondiale. Con soltanto due gare prima della pausa estiva e la certezza che non potrà più terminare la stagione sul podio della classifica piloti, Verstappen sarebbe nelle condizioni di attivare la rescissione e sondare liberamente il mercato.

A complicare il quadro, emergono dettagli di contrasti interni. Fonti riportano che Verstappen si sente ignorato anche dai suoi ingegneri: in Canada avrebbe lamentato di non essere stato ascoltato sulle scelte di set-up, insistendo per la sostituzione del motore e per modifiche alla configurazione dell’auto che però non sono state approvate dalla direzione tecnica. La mancata condivisione delle decisioni ha irrigidito i rapporti, con il pilota sempre più deciso a non cedere su questioni che ritiene strategiche per le sue performance.

Un ulteriore elemento di tensione riguarda la gestione delle informazioni tecniche: si dice che Pierre Waché, direttore tecnico, abbia limitato il flusso di dati verso l’ingegnere di pista di Verstappen per il timore che alcune informazioni riservate possano filtrare — ipotesi legata ai rapporti tra team e scuderie concorrenti, in particolare la McLaren. Secondo i beninformati, una simile situazione non giova alla tranquillità dell’ambiente di lavoro.

Al momento non ci sono conferme ufficiali né da parte del pilota né dalla Red Bull. Resta da vedere se la clausola di uscita verrà effettivamente attivata e quali opzioni concrete si apriranno sul mercato. La vicenda, intanto, solleva dubbi importanti: come gestirà la Red Bull un rapporto teso con il suo campione; e soprattutto, fino a che punto Verstappen intende mantenere una posizione di autonomia contrattuale rispetto al team che l’ha reso più volte campione?

Clicca qui per scaricare l'app di F1-news.eu e non perderti neanche una notizia

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1

App iOs: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Sezione: News / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 09:55
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.